Assegno sociale per i ricongiungimenti familiari degli extracomunitari e l’ennesima vergogna del PD

Ultimo aggiornamento giovedì, 27 marzo 2008 04:41 Scritto da Massimo Bazzani giovedì, 27 marzo 2008 04:08

Mentre Walter Veltroni, dimostrando di non capirci più niente e di non sapere più come recuperare qualche punto, promette aumenti delle pensioni che non potrà mai mantenere, emerge con tutta chiarezza l’enorme problema economico dei ricongiungimenti familiari. Romano Prodi presidente del PD nel febbraio 2007 ha allargato le maglie dei confini per i ricongiungimenti familiari rendendo più semplice l’accoglimento delle domande. Bravo Romano, bravo questo PD, generoso tollerante e accogliente verso gli extracomunitari, salvo poi scoprire che tutto questo costerà alle nostre casse previdenziali quasi 50 milioni di euro. Gli extracomunitari con carta di soggiorno e i neocomunitari (rumeni ad esempio) che lavorano in Italia da tre mesi, infatti, possono chiedere di farsi raggiungere dai propri genitori dichiarando di averli in carico e questi possono fare domanda per l’assegno sociale. In pratica anche dal viminale si segnalano migliaia di ultra 65enni che giungono in Italia con i riconoscimenti familiari e che incassano dall’INPS assegni che vanno dai 395 ai 580 euro mensili più tredicesima. Problema aggravato dall’entrata nella UE della Romania, con migliaia di rumeni che si stanno precipitando nel nostro Paese. Qualcuno si sta rendendo conto di questo?

In un momento in cui i lavoratori non ce la fanno ad arrivare in fondo al mese, i pensionati cominciano a frequentare le distribuzioni della Caritas e a rubare generi alimentari nei supermercati per sopravvivere, dopo due anni in cui si è dissanguato gli italiani a suon di tasse perchè si diceva che si doveva far quadrare i conti, dopo una riforma previdenziale che scarica i costi sociali sui lavoratori precari e che obbligherà tutti a lavorare più a lungo e senza (questa è la percezione di tutti i giovani, provate a chiederlo) garanzia di pensione, cosa si permette di fare Prodi ed il Governo del PD? REGALANO FINO A 600 EURO AL MESE DEL NOSTRO SISTEMA PENSIONISTICO A PERSONE CHE NON HANNO LAVORATO UN SOLO GIORNO IN ITALIA!

Ci dica caro Walter, diteci cari amici del PD, cosa dovremmo fare noi? Cosa dovrebbero fare tutti quegli italiani che sudano e muoiono sui cantieri e vedono le loro buste paga dimezzate dalle vostre sanguinose politiche fiscali per rimpinguare le casse dello Stato e tenere in piedi l’azienda Italia, che voi continuamente svuotate e svendete una volta ad extracomunitari ed un’altra agli amici del quartierino. Ci darete di razzisti e di populisti ma la verità è che i veri razzisti siete voi che state “uccidendo” economicamente gli Italiani e “depredando” le nostre terre. Ci permettete di essere indignati? Spero di sì.

Amici questo è il PD, questo è quello che han fatto questi signori al governo per due anni, ce ne vergogniamo per voi. Pensateci…….


8 commenti

  1. Samuele Spini   |  venerdì, 28 marzo 2008 alle 11:18

    Carramba che sorpresa! Questa come sempre è la politica assistenzialista della sinistra! Come ha sempre fatto e continuerà a fare se gli Italiani continueranno a mettere la croce sul simbolo sbagliato. Noi che paghiamo le tasse dobbiamo continuare a vedere sprecare i nostri soldi ad soccorrere extracomunitari che per la maggior parte sono nulla facenti? E adesso anche a chi è fuori dall’Italia?

  2. faustina catarinella   |  domenica, 06 aprile 2008 alle 14:55

    Trovo vergognoso che in un paese dove gente che ha lavorato tutta la vita si trova a fare i conti per mettere insieme il pranzo con la cena mentre persone che non hanno versato un cent. di contributi vengano a godere di benefici che, trasferiti nei loro paesi di origine, consentoo loro di vivere nell’agio. Consiglierei anche di controllare l’erogazione di assegni familiari per figli di collaboratori domestici extracomunitari che non risiedono in Italia con i genitori, ma sono stati spediti nei paesi di origine presso i nonni. Tutte le cose hanno un limite ed è ora di smetterla di fare i “buonisti” ed è ora di riprenderci il nostro paese. Grazie

  3. Massimo Bazzani   |  lunedì, 07 aprile 2008 alle 02:07

    vedi cara faustina, purtroppo pare che a sinistra si pensi che aiutare gli extracomunitari affamando i cittadini italiani sia la risposta da dare, io penso come te che la situazione economica del nostro paese non ci permetta di fare tutto questo e che sarebbe l ora di dircelo tranquillamente e di fare qualcosa di propositivo per aiutare semmai quelle persone nel proprio paese, tuttavia noi siamo i razzisti e i lorsignori di sinistra sono i tolleranti…Come sempre non ci sono parole!

  4. debortoli stefano   |  sabato, 19 aprile 2008 alle 11:40

    E’ una cosa vergognosa. Anch’io come imprenditore mi sono molto meravigliato in quanto un mio dipendente di nazionalita’ Albanese
    in questi mesi ha fatto di tutto per far avere il permesso di soggiorno ai suoi Genitori residenti in Albania. Noi come maestranze non ci volevamo credere. Hanno fatto tutto di nascosto d’accordo con il sindacato. Ora collegandomi al Vs. sito scopro che tutto questo e’
    vero. Speriamo che il nuovo Governo abroghi questo scempio al piu’ presto.

  5. Massimo Bazzani   |  sabato, 19 aprile 2008 alle 13:09

    caro Stefano quello che a sinistra non vogliono capire è che noi non ce l’abbiamo con gli extracomunitari che vengono qua a lavorare, che vogliono farsi una famiglia in Italia, che arrivano in Italia disposti a seguire le nostre leggi e rispettare i nostri valori. Noi siamo contrari ai clandestini, a coloro che vogliono imporre e cambiare le nostre regole di vita, a chi delinque, a chi viene in Italia perchè pensa che il nostro Paese sia una grossa vena dove basta attaccarsi per ciucciare sangue. L’Italia non è questa e qualcuno dovrà farlo capire

  6. roberto   |  giovedì, 24 aprile 2008 alle 14:00

    Perchè lo stato italiano quei soldi non li da ai cittadini italiani anzi alle famiglie italiane che per crescere dei figli si fanno l’anima in 4.tanto che si dice che le nascite in italia diminuiscono e ci mettiamo a mantenere gente che in italia non ha mai versato una lira o un euro? Cosa ha questa gente di speciale per lo stato italiano tanto da interesarsene cosi tanto invece di aiutare chi ha bisogno verramente? i tanti pensionati con 450 euro devono vivere tutti i mesi e non hanno neanche nessun famigliare che li dia una mano: vergogna. Altro che bel paese! Forse per gli altri ma non per gli italiani che pagano le tasse e si rompono il culo a tirare avanti la famiglia tutti i giorni, tanto i soldi mica li mettono i politici e i sindacati. Sindacati che hanno la loro colpa! E dopo questo spero che nessuno venga a dire che in italia lo straniero è tratato male, anzi e al contrario per il cittadino italiano

  7. angela   |  giovedì, 31 luglio 2008 alle 05:47

    Gli assegni familiari e quelli sociali sono di natura assistenziale e non previdenziale. In quanto tali, non dovrebbero essere legati ai contributi versati dal richiedente. Vorrei ricordarvi che gli stranieri regolari in Italia lavorano e pagano le tasse come gli italiani ma non vengono trattati nello stesso modo per quanto riguarda i diritti. La questione posta dalla signora Faustina non è giusta in quanto un genitore ha l’obbligo al mantenimento dei figli anche se li manda dai nonni, spesso i lavoratori stranieri usufruiscono di questo aiuto dei parenti proprio per poter permettere di lavorare di piu’ ad entrambi i genitori e riuscire a far fronte al caro vita che lo soffrono ugualmente come gli italiani. Oltre a questo, loro sono soggetti ad una precarietà ed incertezza maggiore rispetto agli italiani ed ovviamente appartengono ad una fascia più debole della società. Io non penso che il vero problema sia l’assegno sociale o qualche altra forma di aiuto assistenziale concessa a loro qualora in possesso di determinati requisiti, ma il fatto che la Lega stia strumentalizzando la questione immigrati per i propri fini come se fosse la causa di tutti i mali, l’economia italiana non decolla per altri motivi e questo malessere generalizzato non è dovuto agli immigrati, che provino i parlamentari italiani a ridurre i loro stipendi assurdi prima di pensare a tagliare gli assegni sociali ai più deboli!!! Non dimentichiamo che l’ultima questione riguarda solo gli immigrati regolari, mentre il governo si proponeva inizialmente di combattere l’immigrazione clandestina, adesso si sta lottando contro tutti gli stranieri indistintamente…Non dimentichiamo che tra gli stranieri ci sono tanti che non hanno versati contributi perchè i loro datori di lavoro non hanno voluto metterli in regola(il caso più classico e’ quello delle badanti e delle signore delle pulizie), che spesso sono sottopagati e qualche volta quando pretendono di ricevere quanto promesso,vengono addirittura uccisi come nell’ultimo caso a Varese.Insomma io penso che dobbiamo pretendere di far rispettare la legge a loro ma anche rispettare anche la loro dignità qualora regolari e ben disposti allo sviluppo del nostro paese, ricordiamoci che con i loro contributi ci aiutano a far fronte al pagamento delle pensioni di tanti italiani. Scrivo così perchè conosco tanti stranieri onesti che con mille sacrifici cercano di vivere in Italia(e sono quelli che non fanno notizia, i delinquenti sono sempre in televisione ed è proprio contro di loro che il governo deve adottare il pugno di ferro e assicurarsi la certezza della pena), amano questo paese che sarà quello dei loro figli e non vorrei che l’Italia perdesse il senso di solidarietà e umanità che lo ha caratterizzato sempre.

  8. Massimo Bazzani   |  giovedì, 31 luglio 2008 alle 22:20

    ciao Angela, innanzi tutto ti ringrazio per il tono del tuo intervento, critico ma costruttivo e prima di esprimerti il mio pensiero vorrei fare l’ennesimo plauso a questo blog, un piccolo strumento che anche in questo caso è stato precursore degli eventi.
    Il problema degli assegni familiari è stato al centro del dibattito di questi ultimi giorni, dibattito e provvedimento nato con qualche stortura ma che mi sembra alla fine, dopo che è stato corretto il tiro, giusto ed equilibrato. Due sono le cose da tener ben presenti: la prima è che siamo in un periodo di ristrettezze delle risorse pubbliche per cui è necessario calibrare molto ma molto bene come distribuirle perchè sono i soldi non di un governo ma di tutti noi; seconda cosa il problema lavoratori stranieri. Sulla prima sappiamo quanto sia importante ridurre gli sprechi, soprattutto nella pubblica amministrazione (un grazie al lavoro del ministro Brunetta che ha avuto il coraggio di mettere le mani sugli intoccabili), proprio perchè è ora di capire che le casse del Paese e quindi le tasche degli italiani, non possono piu’ essere attaccate dalle sanguisughe: a tutela di tutti e in particolar modo dei piu’ deboli e bisognosi.
    Sugli stranieri, ti prego di credermi che il problema non è la Lega, ma che un giro di vite lo chiedeva un Paese intero, da nord a sud. Troppi anni di lassismo mascherato da tolleranza del centro sinistra appoggiato da una certa classa imprenditoriale (non nascondiamoci) che vedeva negli extracomunitari le nuove “vacche da mungere” (lavoro nero, sottopagato ecc…) hanno portato i cittadini italiani al limite della sopportazione. La mia idea, che credo sia quella del mio partito e del Pdl (prego i vertici del mio partito che leggono il blog di smentire o correggere il tiro, se lo ritengono opportuno) è che chiunque venga in Italia per lavorare, disposto a rispettare le nostre leggi e i nostri costumi, deve essere tutelato al pari di un cittadino italiano, mentre l’immigrazione clandestina deve essere repressa con qualsiasi mezzo (legale naturalmente). Così come crediamo che sia necessario e doveroso per un Paese cercare di regolare e disciplinare il flusso in entrata degli immigrati, lasciando spazio a chi ha un lavoro e ha intenzione di integrarsi. Anche e soprattutto a tutela di questi ultimi, persone oneste e dignitose che rischiano di subire il discredito prodotto dai clandestini. Discredito che rischia e rischiava di crescere ancora di piu’ in un Paese quasi al limite della saturazione numerica dal punto di vista dell’immigrazione e della sopportazione dei continui reati commessi da persone spesso senza scrupoli o comunque disperata. Tutto questo aggravato da una giustizia inefficiente e da leggi inadeguate che hanno dato l’immagine dell’Italia di un “paese del bengodi” con l’aggiunta di una crisi economica dilagante. Anche e soprattutto a causa di quest’ultima e vengo al tema degli assegni sociali, un Paese non può accettare la distribuzione tout court degli assegni familiari a chi non ha contribuito economicamente alle casse dello Stato. Non è accettabile che si usino i ricongiungimenti familiari per incassare gli assegni sociali, non è accettabile che si eroghino fondi a chi magari è in Italia soltanto da qualche anno perchè così facendo mandiamo economicamente il Paese al collasso e rischiamo di non avere le risorse per dare risposte a cittadini italiani che hanno lavorato una vita o a lavoratori stranieri che magari lavorano qui da quindici venti anni. Per questo motivo è ancora piu’ necessario controllare e regolare i flussi migratori, per non dover incorrere nel rischio di non avere risposte adeguate a chi arriva e per non creare situazioni di tensione sociale. Riconoscere la dignità di una persona significa respingere il teorema della “porta spalancata” che significa far vivere gli extracomunitari come cani, in dieci o piu’ in appartamenti minuscoli ad affitti esorbitanti, metterli in mano a datori di lavoro senza scrupoli e incentivarli alla delinquenza.
    Il decreto sicurezza, il controllo dell’immigrazione, il pugno di ferro con i ROM e anche le norme sugli assegni sociali sono elementi fondamentali a tutela dell’equilibrio sociale, tutto il resto è finta tolleranza e strumentalizzazione.
    Ciao angela e grazie per il tuo contributo alla discussione, spero che verrai a trovarci spesso e saremmo lieti se ci darai altri spunti di dibattito

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