Alla scoperta dei nostri candidati – Deborah Bergamini
Ultimo aggiornamento giovedì, 27 marzo 2008 04:11 Scritto da Massimo Bazzani giovedì, 27 marzo 2008 02:02
Deborah Bergamini, nata a Viareggio, è laureata in Lettere e Filosofia presso l’Università di Firenze, ha conseguito un Diploma Post-Laurea in “American Studies” presso lo Smith College di Northampton, Massachusetts, USA, focalizzato sul Marketing Politico. Inizia la carriera giornalistica a Firenze nel 1993 collaborando con quotidiani come la Nazione ed alcune emittenti televisive regionali. Dal 1997 al 1999 lavora a Londra per l’emittente televisiva internazionale Bloomberg, nel 2002 diventa vicedirettore dell’area Marketing Strategico e Business Development della RAI. Dal 2004 al 2007 copre il ruolo di consigliere di amministrazione della newco Rai International ed è da tre anni Direttore Marketing della RAI.
Deborah da sempre vicina al centrodestra è uno dei vuolti nuovi che il Partito del Popolo della libertà ha deciso di candidare in Toscana alla camera, in un’intervista al Giornale della Toscana dichiara che è venuto il momento per lei di scendere in campo: “[....] la politica si gioca in tutte le cose che facciamo, nel lavoro, nell’impegno sociale, nella famiglia, persino nel tempo libero. Succede però a un certo punto, che per qualche ragione, sempre molto personale, si decida di fare dell’impegno politico l’attività della propria vita“. Sembra che il memonto per la Bergamini sia giunto adesso che “mi sono resa conto sulla mia pelle che il perimetro delle nostre libertà individuali è ormai seriamente compromesso in un Paese che non conosce più le regole dello Stato di diritto e in cui giustizia e informazione spesso non sono più elementi di una democrazia ma strumenti di poteri contorti”.
Deborah Bergamini è Toscana, quella Toscana rossa composta in gran parte da imprese di piccole dimensioni e che come dice giustamente lei sono state penalizzate dal Governo Prodi e per le quali la nostra candidata ha idee chiare: “occorre ridare alle imprese ossigeno, allentare la pressione fiscale, la morsa della burocrazia e la rigidità del mercato del lavoro“. Risposte che certo non può dare Veltroni che ha “un’idea di uno Stato che controlla il mercato del lavoro con un’idea statalista e dirigista che svela la vera natura del falso riformismo veltroniano“.
Tra i progetti della neo candidata c’è quello della creazione di un Fondo nazionale di garanzia per i lavoratori flessibili che hanno difficoltà di accesso al credito: “oggi per ottenere un prestito e comprare un’auto, un computer o accedere a un mutuo, un ragazzo che non ha un contratto a tempo indeterminato è costretto a portarsi in banca i genitori come garanti. Cosa che non accadrebbe con un Fondo costituito con il contributo dei lavoratori e delle imprese“.
In bocca al lupo Deborah.
Continua a leggereUn Aperitivo con l’on. Migliori e Toccafondi
Ultimo aggiornamento mercoledì, 26 marzo 2008 03:25 Scritto da Massimo Bazzani mercoledì, 26 marzo 2008 03:23
Domani sera alle ore 18,30 p.sso il Pub Brogi, Fion MCcool, viale Matteotti 104 a Certaldo, i candidati Pdl per la Toscana On. Riccardo Migliori e Gabriele Toccafondi saranno con noi per un cordiale aperitivo per parlare ed affrontare i temi della campagna elettorale.
Siete tutti invitati
Vi aspettiamo numerosi come sempre
Continua a leggereLa biopolitica nella campagna elettorale
Ultimo aggiornamento sabato, 22 marzo 2008 05:54 Scritto da Massimo Bazzani sabato, 22 marzo 2008 05:54
in questa campagna elettorale i temi relativi alla biopolitica stanno assumendo una indubbia importanza nel dibattito pubblico. Credo che tutto questo non sia casuale, ma si debba attribuire da una parte al rilievo della nuova sfida antropologica che il nostro tempo e il progresso scientifico ci pongono davanti; dall’altro, la centralità dei cosiddetti “temi etici” deriva dalla profonda diversità delle opzioni in campo.
La nostra opinione è che al cospetto di tali sfide, un grande partito liberale di massa come il PdL deve essere in grado di fornire una risposta laica, che però – in sintonia con il Partito popolare europeo – riconosca nei principi cristiani uno dei fattori fondanti della nostra identità occidentale. E’ per questo che non ci appartiene – e non potrebbe appartenerci – la ricetta di chi circoscrive la biopolitica ad un fatto di fede, addirittura sembra quasi rivendicarne l’esclusiva e così facendo rischia di ghettizzare e rendere minoritari principi che per storia e tradizione dovrebbero appartenere invece al dna del nostro Paese. Così come ci è estranea la risposta relativistica di Veltroni, che ritiene esistano due verità, quella dei cattolici e quella dei radicali, da rappresentare entrambe attraverso candidature mediaticamente efficaci, e fra le quali al limite cercare una mediazione.
Noi riteniamo invece che sui temi della biopolitica piuttosto che dichiarazioni astratte debbano essere i programmi e gli impegni a parlare. Il PdL ha le carte in regola per farlo: non solo per quanto ha fatto nei cinque anni nei quali ha governato, ma anche per la chiarezza delle proposte con le quali si presenta agli elettori. Proposte che voi avete giustamente evidenziato, e attorno alle quali converge tutto il partito, senza distinzione tra laici e cattolici.
Si tratta di impegni precisi che riguardano la vita, ovvero la riduzione al minimo della piaga dell’aborto attraverso un ‘tagliando’ alla legge 194 che la adegui alle innovazioni tecnico-diagnostiche degli ultimi trent’anni; il sostegno alla famiglia tradizionale, attraverso l’introduzione progressiva del quoziente familiare, nella misura in cui la compatibilità dei bilanci lo rende possibile; l’impegno a contrastare qualsiasi legislazione che in maniera diretta o indiretta possa introdurre l’eutanasia.
Sono principi validi per credenti e non credenti. Ed è solo a partire da essi che, come si confà ad un grande partito liberale di massa, possono essere riconosciute eventuali affermazioni di coscienza in senso diverso. Ma queste possono valere come eccezioni e non come “verità alternative”, così come pretenderebbe chi – come il Pd – ospita nella stessa lista la Binetti e Veronesi.
Buon lavoro
Sen. Gaetano Quagliariello
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