Avete votato per Pdl o Lega? Siete dei cretini e dei mentecatti

Ultimo aggiornamento lunedì, 21 aprile 2008 01:39 Scritto da Massimo Bazzani lunedì, 21 aprile 2008 01:36

Italiani, Voi pensavate il 13-14 Aprile di aver dato un voto meditato, consapevole? Pensavate di aver affidato il Governo del Paese a forze politiche serie, con le idee chiare sulle ricette per il rilancio dell’Italia?

Niente da fare, vi siete sbagliati, voi avete votato per il Pdl perchè siete stupidi e avete talmente poca materia grigia che siete succubi del mostro Berlusconi oppure siete dei poveri mentecatti, xenofobi e ignoranti al punto tale che votate lega. Michele Santoro, Marco Travaglio e (l’ignorante vero che confonde Cicerone con Cesare) l’architetto Fucksas ad Anno Zero hanno fatto questa analisi degli elettori italiani e voi non potete che prendere ed incassare la verità.

So che la vostra reazione, come molti di voi mi hanno fatto presente, sarebbe quella di andare a trovarli e sputare loro in faccia, ma non servirebbe a niente. Molto più utile riflettere! I Santoro, i Travaglio rappresentano l’intellighentia cattocomunista, perno portante del PD, ex margheriti o DS che pensano che la loro area politica sia l’unica accettabile, l’unica culturalmente degna, l’unica in grado di guidare un Paese, insomma l’unica! Eredi del pensiero unico massimalista, ci considerano stupidi, regretti, rozzi, ignoranti e piuttosto che riflettere sul perchè sinstra radicale e PD siano stati ridotti ad un pugno di voti o a mera rappresentanza, piuttosto che riflettere sulle cause che hanno portato ad una Waterloo di siffatta misura, ad una sconfitta storica, si interrogano su come Berlusconi riesca ad “infinocchiare” così bene degli stupidi. Da una parte questo mi fa piacere perchè aiuta le loro continue sconfitte storiche, ma dall’altra tutto ciò mi fa paura e rabbia. Siamo nel 2008 e pensavamo che oramai lo scontro politico fosse maturo, sui programmi e su scelte di campo comunque rispettabili e da onorare. Invece all’indomani di una scelta quasi plebiscitaria del popolo italiano ci troviamo ancora di fronte a chi non riconosce avversari ma soltanto nemici, a chi considera chi ha idee diverse uno stupido da infamare ed emarginare.

Non è accettabile che si utilizzi un servizio pubblico pagato dai cittadini per dare lo stipendio a personaggi del calibro di Santoro, Travaglio che si permettono di offendere chi ha un’idea politica diversa dalla loro, non è accettabile che nelle regioni rosse ancora si tenga in ostaggio e si ostracizzi chi la pensa diversamente, non è accettabile che chi detiene il potere in regioni come la nostra, politici, aziende come le cooperative continuino ad esercitare il terrore politico ed economico per emarginare cittadini e dipendenti che hanno un’idea poltica diversa da quella imperante.

Democrazia significa confronto tra le idee ma rispetto totale delle persone, della loro dignità, delle loro visioni culturali, filosofiche e politiche. Sapere che nello schieramento avverso ci sono personaggi di primo piano, tuttora, ancorati al pensiero unico, alla cultura unica, al pensiero giacobino e stalinista delle istituzioni mi rattrista da un lato, ma a tutti noi infonde nuova forza e la consapevolezza che ancora molto dobbiamo lottare per portare l’Italia verso la normalità.

In questo momento mi domando solo cosa ne pensa l’on.Walter Veltroni a cui riconosco di avver avviato una fase di cambiamento e di modernizzazione all’interno del PD.

Concludo invitando Michele Santoro e Marco Travaglio a vergognarsi per quello che hanno detto nella trasmissione Anno Zero sugli elettori di Lega e PDL e intanto sappiate che per quello che rappresentate, per le offese che lanciate intascando soldi pubblici di tutti, più di diciasette milioni di elettori vi disprezzano e continuano intelligentemente a farvi perdere le elezioni.


24 commenti

  1. Massimo Bazzani   |  lunedì, 21 aprile 2008 alle 14:26

    Pubblico un articolo molto interessante di Luca Ricolfi riguardo a quello sopra scritto.
    ——————————
    LUCA RICOLFI
    Il risultato elettorale ha preso alla sprovvista un po’ tutti, ma fra i cosiddetti osservatori – giornalisti, commentatori, studiosi, sondaggisti – lo sgomento è particolarmente acuto. Possibile che nessuno avesse intuito che cosa bolliva nella pentola della società italiana? Come mai, a due soli anni dalla catastrofe del 2006, la maggior parte degli exit-poll e dei sondaggi non sono riusciti a prevedere il risultato finale?Ma soprattutto: perché, nelle previsioni, la sinistra è spesso sopravvalutata e la destra sottovalutata? Nel 2006 i sondaggi prevedevano una comoda vittoria di Prodi, mentre il risultato è stato un pareggio quasi perfetto. Nel 2008 i sondaggi degli ultimi giorni prevedevano una vittoria risicata di Berlusconi, o addirittura un pareggio, mentre il risultato finale è stato un trionfo della destra. Perché?La risposta più onesta è che non lo sappiamo, e possiamo solo fare delle congetture. Fra le molte ragioni che possono aver determinato questi due scacchi consecutivi, tuttavia, ve n’è una che a me pare più importante delle altre. Gli psicologi sociali la chiamano «desiderabilità sociale», Marcello Veneziani parecchi anni fa parlò – più crudamente – di «razzismo etico». In breve si tratta di questo: quando una persona viene intervistata le sue risposte non sono influenzate solo da quel che l’intervistato pensa, ma anche da quel che l’ambiente intorno a lui gli suggerisce di pensare. Proprio così. La società, il gruppo di riferimento, i media definiscono continuamente ciò che è bene, ciò che è appropriato, ciò che è corretto, ciò che è «in». Simmetricamente definiscono ciò che è male, ciò che è inappropriato, ciò che è scorretto, ciò che è «out». Se in una società le istituzioni richiamano continuamente determinati valori (ad esempio la solidarietà) e stigmatizzano sistematicamente determinati atteggiamenti (ad esempio l’ostilità verso gli immigrati), una parte degli intervistati preferisce non rivelare le proprie preferenze se esse sembrano confliggere con ciò che è considerato socialmente desiderabile.Che centra tutto questo con il voto di domenica? C’entra, ma bisogna far intervenire nel discorso il razzismo etico. Una parte della società italiana è afflitta da razzismo etico, nel senso che considera moralmente inferiore chi vota per forze politiche cui essa – la parte sana del Paese – non riconosce piena legittimità democratica. Specie fra coloro che esercitano professioni artistiche o intellettuali dichiararsi di destra, o peggio votare un partito come la Lega, o Forza Italia, o la Destra provoca imbarazzo, sdegno, costernazione, incredulità. Di fronte a certe persone, confessare di aver insidiato una bambina è meno imbarazzante che confessare di aver votato per il partito di Calderoli. Questo sentimento di disapprovazione non è quasi mai esplicito, ma genera un clima che definirei di intimidazione dolce. Tutti possono dire e fare quel che vogliono, ma sanno anche che – in molti contesti – saranno giudicati severamente se confesseranno di aver votato determinati partiti. In breve, c’è una parte del Paese che si sente nella posizione di giudicare gli altri, e c’è una parte del Paese che – proprio per questo – si sente permanentemente sotto esame. In questo diabolico meccanismo è caduto persino Veltroni, che pure aveva fatto del rispetto dell’avversario una delle novità fondamentali della sua campagna elettorale: qualche giorno prima del voto, sfidando Berlusconi a sottoscrivere quattro principi di «lealtà repubblicana», si è posto nella posizione di chi, in quanto depositario del bene, si sente autorizzato a fornire patenti di legittimità democratica all’avversario politico (da questo punto di vista le posizioni girotondine appaiono molto più coerenti, o meno insincere: chi pensa che Bossi e Berlusconi siano due pericoli mortali per la democrazia, giustamente considera un errore politico la linea del pieno rispetto dell’avversario). Può sembrare incredibile, ma le ricerche degli studiosi dimostrano che – quando è intervistata – la gente si vergogna di un sacco di cose, comprese le più innocenti (ad esempio guardare parecchia televisione). Del resto ce l’aveva già spiegato Altan molti anni fa, con la famosa vignetta in cui il militante di sinistra confessa a se stesso: «A volte mi vengono delle idee che non condivido». Se le cose stanno così, il fallimento dei sondaggi diventa meno inspiegabile. Nella cultura italiana i luoghi comuni della sinistra «politicamente corretta» sono diffusi in modo leggero ma capillare. Per molti cittadini progressisti o illuminati se voti Forza Italia come minimo sei un affarista, un mafioso, o un abbindolato. Se voti Lega sei una persona rozza, egoista e intollerante. Se voti i post-fascisti non hai diritto di sedere al desco dei veri democratici. Se sei di sinistra e ti capita di comprare il Giornale ti guardano come se avessi acquistato un rotocalco pornografico (è successo a me). Insomma, non è sempre e ovunque così ma lo è spesso, specie nei luoghi che contano. Molti elettori di destra se ne infischiano, ma una parte non trascurabile di essi preferisce tenere coperte le proprie carte. Sul lavoro, nelle cene, al bar, ma anche nei sondaggi. Se pensi di votare un partito «democratico» o pienamente sdoganato non hai seri timori a rivelare la tua scelta, ma se hai in animo di votare un «partito maledetto» – ossia un partito di cui i «sinceri democratici» dicono tutto il male possibile – puoi essere tentato di non scoprirti, magari dichiarandoti indeciso, o astensionista, o sostenitore di un partito né carne né pesce (è per questo che, in passato, i Verdi erano sempre sopravvalutati nei sondaggi). Qualche anno fa mi è capitato di scrivere, anche sulla base di una analisi degli atteggiamenti dell’elettorato italiano, che il «complesso dei migliori» era una delle grandi malattie della cultura di sinistra. Il fatto che ancor oggi tante persone preferiscano non rivelare il loro voto quando esso si indirizza verso i «partiti maledetti» mi fa pensare che, nonostante Veltroni (o grazie a lui?), da quella malattia l’Italia non sia ancora uscita.

  2. Ghigo   |  giovedì, 01 maggio 2008 alle 20:27

    Ciao Massimo,

    Santoro e Travaglio sbagliano ad offendere i cittadini che libermante esprimono il loro voto decidendo chi deve governare il Paese, in questo caso il PDL + la Lega.
    Ma non puoi dire che loro sono il perno del PD, ascolta e leggi attentamente Travaglio e Santoro e vedrai che non è così…
    Se affermi che Travaglio e Santoro sono il perno del PD sei te che vedi noi come dei nemici da demonizzare e non come degli avversari, in quanto tale da riconoscere.
    Differentemente dal resto del tuo post, sono apprezzabili le affermazioni che hai fatto su Veltroni.

    A presto.

  3. Massimo Bazzani   |  venerdì, 02 maggio 2008 alle 10:38

    Bene questo mi rallegra, perchè hanno rappresentato una parte molto seguita ed apprezzata del centro sinistra, bandiere dell’antiberlusconismo di cui molti erano supporters. Tuttavia, dal PD non ho sentito una parola di rimprovero verso questi tristi e pericolosi personaggi, ma forse è un limite mio.
    Ciao Ghigo, grazie e a presto

  4. Ghigo   |  mercoledì, 07 maggio 2008 alle 13:50

    Santoro e Travaglio hanno rappresentato qualcuno e rappresentavano se stessi ? Anche se i libri che scrive Travaglio li ho letti e non mi sembra (mi riferisco ai libri) che dica bugie.
    I dirigenti del Pd non hanno rimproverato Santoro e Travaglio ?
    Sai chi ha detto queste frasi ? “Chi vota a Sinistra è un coglione”, “Se vincerà la Sinistra è perché hanno fatto i brogli”, “I magistrati non sono persone malate mentalmente”.
    Forse è mio il limite..
    Ciao, a presto

  5. Massimo Bazzani   |  mercoledì, 07 maggio 2008 alle 14:12

    Bene Ghigo:
    1) Santoro e Travaglio rappresentavano una cultura predominante della sinistra italiana di ieri e di oggi, spero non di domani
    2) Hai letto e condiviso i libri di Travaglio? E’ giusto che ognuno abbia le sue idee ma non fanno altro che confermare quanto ho scritto. Questo mi rincuora
    3) Su quei 24000 voti continuano a rimanere dubbi e perplessità, ma grazie a Dio è una delle pagine consegnate alla Storia d’Italia
    4) I magistrati non sono persone malate mentalmente e quindi non avranno problemi a sottoporsi a test psico attitudinali a cui tutti noi comuni cittadini per superare qualsiasi concorso ci dobbiamo sottoporre. Non essendo lorsignori delle divinità, nonostante abbiano l’enorme potere divino di decidere del futuro delle persone, chissà forse dovrebbero essere giudicati a loro volta. O sono intoccabili giusto perchè sul futuro di qualcuno decidono sempre a senso unico?
    A presto

  6. Ghigo   |  mercoledì, 07 maggio 2008 alle 14:24

    1. La cultura predominante della Sinistra italiana la rappresenta, magari, Vincenzo Cerami, non Santoro e Travaglio.
    2. Dimmi nel libri Travaglio (che non è un esponente del PD) dove è che sono scritte delle falsità (magari scrivi titolo del libro e pagg.)
    3. Hai dubbi su quei 24.000 voti ? Sai che il riconteggio dei voti, dal centro-destra voluto, è stato fatto e i voti in più erano per il centro-sinistra ? Se Landolfi (AN-PDL), presidente della giunta per le elezioni, avesse portato avanti il suo compito in maniera onesta ci sarebbe dovuto essere una riassegnazione dei seggi al senato e quindi senatori in più per il centro-sinistra. Comunque, pensi veramente che noi abbiamo fatto i brogli ?
    4. Per quanto riguarda i magistrati, aspetto che S.B. smentisca quanto lui ha detto.

  7. Massimo Bazzani   |  mercoledì, 07 maggio 2008 alle 15:55

    Travaglio può scrivere quello che vuole sui suoi libri perchè le persone sono libere di comprarli e crederci oppure no. Travaglio invece non può usare la TV pubblica con i soldi dei cittadini per dire le cose che scrive nei libri ed offendere, così come non può Sgarbi ed è per questo che personalmente chiuderei anno zero e non esiterei a rendere la RAI una pay per view e chi vuole se la guarda pagando. Dopo questa provocazione, ripeto io ho le mie idee sulle elezioni scorse ma non interessano perchè il governo Prodi è consegnato alla storia con tutte le sue nefandezze.
    Sulla sinistra italiana, quella di ieri e di oggi lascio a te le valutazioni, è una cultura che non mi è mai appartenuta, non mi appartiene e non mi appassiona, la campagna elettorale è finita, è il tempo del lavoro e che ti piaccia o no adesso deciderà qualcun altro diverso dai tuoi. Il tuo compito sarà opporti a quanto verrà fatto, ma è nel gioco delle parti e fai bene a farlo
    Ultima nota sui magistrati spero che Silvio Berlusconi non smentisca ma attui quanto detto, sono un potere dello Stato e devono sottostare alla legge e non fare la legge, così come ogni organo istituzionale. La legge la fa l’organo legislativo che è votato dai cittadini. I magistrati devono solo applicarla e non secondo le loro convenienze o le loro correnti deviate. Punto.

  8. Ghigo   |  mercoledì, 07 maggio 2008 alle 16:46

    Vedo che nel merito delle cose ci sta dividendo tutto. La libertà di parola e di espressione, il rispetto dei tre poteri dello stato come fondamento della democrazia, il discutere su fatti concretti e non su “fantasticherie”.
    Speravo da parte tua una risposta più equilibrata magari rispondendo a ciò che avevo sollevato… comunque prendo atto che non si vuole continuare la discussione.
    Chiedo scusa e tolgo il disturbo.
    A presto.

  9. Massimo Bazzani   |  mercoledì, 07 maggio 2008 alle 18:25

    Non voglio continuare la discussione? Il punto era per sottolineare la fermezza di una idea sulla magistratura, figurati se non voglio oppure ho paura a dibatterecon te Ghigo. Quindi nessun disturbo.
    Che si sia divisi è normale, al di là di quello che dice Davide, se no saremmo nello stesso partito non trovi?
    Sulla libertà di parola e di espressione mi trovi d’accordo finchè questo non avviene con i soldi dei cittadini. Se leggi sopra ho detto che quello che Travaglio scrive nei suoi libri non è un problema, il problema emerge quando si usano soldi e risorse pubbliche per diffondere infamia, vilipendio e offese agli stessi contribuenti.
    Sulla magistratura. Mettila come vuoi ma la tripartizione dei poteri dello Stato non mi convincerà mai dell’idea che il potere legislativo debba soccombere come è stato da Tangentopoli in poi al potere giudiziario che anche nell’idea di Montesquieu era si indipendente dagli altri due (e nessuno vuole negarlo) ma rigorosamente soggetto alla legge. Ti ripeto quanto sopra detto, in ogni democrazia e anche la nostra, la legge è superiore in quanto nasce da un organo scelto democraticamente dal popolo sovrano. La magistratura ed i giudici devono quindi, necessariamente essere indipendenti il che vuol dire arbitri terzi e imparziali nell’applicazione della legge, cosa che non è avvenuta negli ultimi venti anni dove si è cercato di usare il potere giudiziario per usi politici, per sovvertire il sistema politico prima e attori politici sgraditi poi. Spero che questa fase si sia conclusa e ne cominci un’altra. E’ indubbio però che proprio la legge dovrà far in modo di regolare un tale potere di modo che esso torni ad essere indipendente dal sistema politico, imparziale e inflessibile.
    Riprendo anche il tema sull’informazione evidenziando che è appurato che essa rappresenti il quarto potere nella società contemporanea e quindi sarebbe il caso che soprattutto una televisione pubblica eviti di presentare personaggi già citati perchè per la sua stessa funzione deve svolgere un servizio pubblico ed essere fruibile da tutti i cittadini obbligati (te lo ricordo) a pagare per reggere un sistema che ripeto così come è inutile e dannoso.

  10. Ghigo   |  mercoledì, 07 maggio 2008 alle 20:34

    Avendo messo chiaramente un “PUNTO” alla fine del tuo post sfido qualsiasi altra persona ad interpretare in maniera differente dalla mia le tue intenzioni.
    I cittadini pagano per una televisione libera, dove ogni giornalista fa le sue trasmissioni, così come succede negli Stati Uniti d’America.
    Non vengono usati soldi pubblici con scopi di infamia o politici. Ripeto ed attendo risposta: Puoi dirmi dove e quando (in modo da ricercarlo) Travaglio ha detto cose non vere su Berlusconi ?
    Secondo aspetto, la Magistratura deve sottostare alla legge ? Certo che si. Anche i politici.
    Facciamo una cosa, guardiamo se almeno su questa ci troviamo daccordo. Impegniamoci, ognuno nel nostro partito di appartenenza, a far rispettare la Costituzione. Ok?

  11. Massimo Bazzani   |  giovedì, 08 maggio 2008 alle 09:41

    Travaglio non ha detto cose false, ha detto solo infamie dalla prima all’ultima, dalla pagina iniziale dei suoi libri all’ultima pagina e comunque quello che mi interessa davvero è quello che ha detto di “me”, visto che noi elettori di centro destra siamo tutti degli stupidi mentecatti.
    Su quello che succede ad Anno Zero e alla Rai tralascio tanto non ci si capisce, ripeto comunque che i cittadini non pagano, sono obbligati a pagare.
    I politici devono sottostare alla legge ed ai magistrati, i magistrati a chi? Al partito?
    Sulla Costituzione no problem, noi la Costituzione l’abbiamo sempre rispettata anche se in alcune sue parti è vecchia ed inadatta, e quindi spero che in questa legislatura ci venga messo mano, almeno che qualcuno non pensi ancora che sia intoccabile pena il ritorno della dittatura fascista, come mi è parso di sentir dire anche prima delle elezioni da qualche tuo amico partigiano.

  12. Ghigo   |  giovedì, 08 maggio 2008 alle 10:45

    COSE SU CUI SIAMO DACCORDO:
    - Travaglio non dice cose false (comunque è Travaglio, quindi non un dirigente del PD visto che offende anche noi, Berlusconi, leader del PDL, quante volte ha offeso noi? vogliamo provare a contarle?).
    - i cittadini sono obbligati (secondo me è un dovere civile e morale) a pagare le tasse.
    - i politici devono sottostare alla legge ed ai magistrati (sui magistrati, loro devono sottostare alla legge, Di Pietro, De Magistris, Forleo, Bocassini, Colombo sono magistrati che hanno avuto processi anche loro, chi è che decide se le sentenze hanno corrisposto alla verità ? Non credo possa essere il giudizio di Berlusconi. A lui visti i casi di prescrizione non gli è andata poi male male).

    COSE SU CUI NON SIAMO DACCORDO:
    - Il PDL ha sempre rispettato la Costituzione (sarebbe il caso allora di parlare di antifascismo)

    Ti faccio una proposta, presentiamo in Consiglio Comunale due ordine del giorno insieme:
    - uno sull’antifascismo e il 25 Aprile;
    - uno sulle foibe e contro la dittatura comunista nell’Unione Sovietica (anche se questo esula dai valori della Costituzione Italiana). Alrimenti mi va benissimo anche contro il regime castrista a Cuba o quello di Chavez in Venezuela

    Sarebbe un bel messaggio, condannare tutte le dittature in quanto tali.

  13. Massimo Bazzani   |  giovedì, 08 maggio 2008 alle 11:21

    I cittadini sono obbligati a pagare le tasse perchè è un elemento fondante di uno stato di diritto, ma tutte le tasse sono giuste? E’ giusto che i cittadini italiani paghino la tassa RAI? Su questo potremmo discutere.
    Il PDL ha sempre rispettato la costituzione, se invece vuoi parlare dei valori della Resistenza credo che avremo visioni molto molto diverse, tu sei un fan dell’ANPI ed io di Giampaolo Pansa, tu ritieni che la resistenza partigiana sia stata fondamentale, io una rispettabile e onorabile scelta ma inutile e ininfluente.
    Dai retta a me Ghigo, lasciamo il passato alla storia (bada bene non agli storici) e guardiamo avanti, oggi il nostro mondo ha ben altri problemi, il mercatismo, la Cina, la perdita di valori ed il relativismo, per cui se vuoi fare un documento con me facciamolo contro tutti i regimi dittatoriali e contro ogni tentativo di genocidio culturale di un popolo, contro la Cina ed a difesa del Tibet. Il resto è un passato che ognuno di noi può vivere come vuole ma che non mi interessa più da un punto di vista politico.

  14. Ghigo   |  giovedì, 08 maggio 2008 alle 13:27

    Stai cercando di aggirare il problema? Hai detto che non avete problema a difendere la Costituzione. Comunque leggili tutti i libri di Pansa non leggere solo il Sangue dei Vinti?
    Come sono contenti che rispetti un anti-fascista elettore del centro-sinistra?

  15. Massimo Bazzani   |  giovedì, 08 maggio 2008 alle 14:04

    Caro Ghigo, purtroppo per te e probabilmente a differenza di te che ami tanto l’ANPI li ho letti quasi tutti i libri di Pansa. Infatti, non mi pare di aver detto che è un fascista e io rispetto e apprezzo chiunque abbia il coraggio di dire la verità comunque la pensi e chiunque voti. Altri invece, che molti di voi venerano come padri ed eroi della Repubblica, raccontano solo verità parziali, omettendo verità storiche cercando di insabbiare e riscrivere per esigenze e comodità poltiche e di egemonia culturale, contribuendo dal dopoguerra ad oggi ad acuire e inasprire le ferite di quella che di fatto è stata una guerra civile, nella quale ognuno combatteva per delle idee, ma dalla quale in verità tutti sono usciti sconfitti, l’Italia è uscita sconfitta.
    Ed è per questo che te e molti di voi sono coloro che aggirano davvero il problema, perchè io e tanti come me non hanno nessun legame diretto indiretto, politico presente o passato nè con la cultura fascista né con quella della resistenza o comunista. Quelli come me difendono la democrazia e la Costituzione, ma credono che proprio la Costituzione sia vecchia e da cambiare, senza dover aver paura del ritorno di idee dittatoriali di qualsiasi colore, per aggiornarla e permettere al Paese di lanciarsi nelle nuove sfide globalizzanti. Quelli come me però non prescinderanno mai dall’idea che la piena presa di coscienza dell’idea di popolo e di nazione con i propri principi di libertà e la difesa dei propri confini di valori di riferimento che sono le radici fondanti di una società e di un Paese (come la famiglia, la solidarietà, le radici cristiane) sono elementi fondamentali per sconfiggere la deriva del mercato globale, della standardizzazione dell’uomo piegato al consumo, dell’individualismo.
    Ma credimi il discorso ci porterebbe lontani…….

  16. Ghigo   |  giovedì, 08 maggio 2008 alle 15:25

    Vabbè… hai tradito il patto che abbiamo fatto qualche ora fa…. il Rispetto della Costituzione, che fonda le propria radici nell’anti-fascismo e nella guerra di Resistenza.
    Piaccia o non piaccia è così.

  17. Massimo Bazzani   |  giovedì, 08 maggio 2008 alle 16:20

    Vabbè tanto è inutile Ghigo insisti a non voler capire: vi sono rimaste due o tre storielle che continuate a ripetere.
    Io, Noi sappiamo di aver molto più rispetto della Costituzione di chi la usa solo per fini strumentali e per sciacquarsi la bocca, per voi non è così, non c’è problema noi continuiamo a percorrere la nostra strada, muoveteci le accuse che volete per noi è lo stesso tanto la verità è che piaccia o non piaccia oggi grazie a DIO voi siete molto minoranza e noi maggioranza. Nel frattempo gli italiani ringrazieranno Dio che esistono quelli come voi (posso metterci anche l ANPI?) gli unici difensori della Costituzione dall attacco barbaro e antidemocratico degli uomini del centro destra.
    Che belle le favole……..

  18. Ghigo   |  giovedì, 08 maggio 2008 alle 23:20

    Hai ragione.
    Voi avete rispetto della magistratura.
    Con la mafia non ci convivete (tessera P2 n° 1816).
    Avete il massimo rispetto della legalità e dello stato diritto.
    Chiudo la discussione qui.
    La Resistenza non è stato il riscatto di un popolo interno contro il nazi-fascismo.
    Ognuno di noi alle proprie favole.

  19. Massimo Bazzani   |  venerdì, 09 maggio 2008 alle 09:31

    Provieni da un partito lontano che prendeva fondi illeciti dal kgb….ma di cosa parli? Lascia stare dammi retta. Parli di P2? Avete leccato Maurizio Costanzo, pariolino che va a braccetto con Veltroni e vieni a parlare di P2?
    devo ricordarti quanti degli uomini del tuo ex partito sono indagati al sud e quanti consigli comunali con la tua maggioranza sono stati sciolti? Smettila che fai ridere ed abbi il buon gusto di lasciar perdere queste argomentanzioni che è meglio.
    Sull’ultimo punto siamo d’accordo e hai ragione: la resistenza non è stata assolutamente il riscatto di un popolo intero (ma fa comodo raccontarvela così) contro il nazi fascismo ed è stata totalmente inutile per la liberazione d’Italia che è avvenuta soltanto grazie all’intervento degli alleati, gli unici che dovremmo davvero ringraziare. Ma ognuno è libero di credere alle favole che gli raccontano i nonni….

  20. Ghigo   |  venerdì, 09 maggio 2008 alle 10:16

    dopo queste “fantasticherie”, prive di senso e di ogni fondamento (tengo a precisare che comunque io non ti avevo offeso) tolgo il disturbo veramente.

  21. Massimo Bazzani   |  venerdì, 09 maggio 2008 alle 14:54

    o ghigo non mi sembra di averti offeso mi spiace se l hai presa così, per il resto chiudiamo questa discussione tanto ognuno resta della propria idea e magari apriamone altre non sul passato ma sul futuro di Certaldo e dell’Italia.
    Anzi mi piacerebbe che tu dicessi qualcosa sulla variante al regolamento urbanistico approvata in consiglio comunale

  22. Ghigo   |  venerdì, 09 maggio 2008 alle 15:08

    già fatto.

  23. Massimo Bazzani   |  lunedì, 12 maggio 2008 alle 09:44

    Travaglio continua a gettare fango, questa volta sul presidente del senato e ancora una volta dallo scranno della TV pubblica e con i soldi dei cittadini….continuiamo così…, meno male che cominciano ad alzarsi cori di voci diverse e un plauso va ad Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del Partito democratico. «Trovo inaccettabile che possano essere lanciate accuse così gravi, come quella di collusione mafiosa, nei confronti del presidente del Senato, in diretta tv sulle reti del servizio pubblico, senza che vi sia alcuna possibilità di contraddittorio», sostiene la Finocchiaro.
    C’è poi chi un ruolo se lo deve ritagliare, infatti, unico a difendere Travaglio Antonio Di Pietro: «Ha fatto il suo dovere raccontando i fatti». Ci racconti Travaglio che fine fanno i soldi e i finanziamenti pubblici dell’Italia dei Valori, che il suo nuovo amore Tonino percepisce…

  24. Andrea GUARINO   |  giovedì, 18 dicembre 2008 alle 12:39

    ciao Filippo, credo che dalla serata di ieri, ci sono tutti i presupposti per una vittoria certa, perchè abbiamo formato un gruppo pieno di idee e innovazione per la vivibilità di una bella cittadina come CERTALDO “che da anni è stata abbandonata a se stessa”, abbracciando le problematiche di tutte le catigorie, dai neonati agli anziani.
    I cittadini di CERTALDO non credono più alla favola di pinocchio, ed hanno la speranza in noi per il futuro,per una città migliore per loro e i propri figli.
    Saluti da Andrea GUARINO

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