No Al Circondario Empolese Val d’Elsa: carrozzone del PD!
Ultimo aggiornamento venerdì, 30 maggio 2008 09:52 Scritto da Massimo Bazzani venerdì, 30 maggio 2008 09:52
All’ultimo Consiglio Comunale è stato portato in approvazione uno schema di convenzione per la gestione associata tra i comuni del Circondario del CED e dei servizi telematici, gestione da attuarsi sotto la direzione politica e di controllo del Circondario Empolese Val d’Elsa. Una scelta come altre fatte in questa direzione che ci trova fermamente contrari e a cui ci siamo opposti votando contro.
Il nostro gruppo consiliare è molto favorevole alla gestione associata tra i Comuni, metodologia di lavoro indispensabile per continuare ad erogare servizi viste le ristrettezze e la contingenza economica, tuttavia le amministrazioni attuano tutto questo attraverso l’utilizzo di un contenitore istituzionale, il Circondario Empolese Val d’Elsa, che così com’è rappresenta una struttura vuota ma soprattutto non democratica e contro la quale combattiamo da tempo (Ricordo che Forza Italia con i suoi componenti è uscita dal Circondario). Alla sua istituzione proprio il nostro partito aveva fatto una importante apertura di credito a questo strumento, ma dall’istituzione ad oggi alle parole non sono seguiti i fatti. Il Circondario non ha un’autonomia era nato per gestire le deleghe che arrivavano dall’alto ma con il tempo ha sempre più avuto deroghe dal basso depotenziando la funzione dei comuni che lo compongono, non offre regole certe di garanzia per le minoranze e il ruolo dell’assemblea è ridotto e sminuito a semplice presenza passiva (l’ultimo bilancio è stato approvato con i membri di minoranza che garantivano il numero legale). Quei pochi indirizzi politici da prendere vengono presi dalla Giunta che è formata esclusivamente da sindaci ex DS adesso PD. Per problemi interni alla maggioranza e quindi al PD dalla sua istituzione il Circondario non è stato in grado di dotarsi di uno Statuto proprio e vive della legge di istituzione regionale. Da tempo era iniziato un percorso di dialogo tra i responsabili regionali e locali dei partiti per trovare una soluzione, ma tutto si è bloccato evidenziando così la voglia di far rimanere questo uno strumento istituzionale pseudo rappresentativo ad uso e consumo solo e soltanto dei sindaci Ds, senza niente concedere ai loro alleati
Per noi tutto questo non è accettabile, per cui ancora una volta siamo a ribadire sì alla gestione associata dei servizi tra i comuni, ma no al Circondario così com’è. Se quest’ultimo non sarà un luogo vero di democrazia, finchè non sarà garantito alle minoranze un vero ed effettivo ruolo di controllo e finchè il Circondario non avrà una sua autonomia con poteri autonomi propri, noi diremo no e “combatteremo” contro quello che ad oggi è un altro inutile ente creato dalla politica.
Polo per Certaldo
Massimo Bazzani Filippo Ciampolini Giuseppe Giglioli
E’ tempo che gli esponenti del partito dei lavoratori vadano a lavorare invece di imboscarsi nei carrozzoni!
bravissimi. vi siete accorti che si sta creando il movimento di liberazione dal circondario?guardate
su libero.it su blog no.circondario
continuate così.