ORDINE DEL GIORNO SULLE PROBLEMATICHE DELLA SCUOLA E SUI PROVVEDIMENTI GOVERNATIVI IN MATERIA DI ISTRUZIONE.

Ultimo aggiornamento mercoledì, 19 novembre 2008 12:54 Scritto da Massimo Bazzani mercoledì, 19 novembre 2008 12:54

ORDINE DEL GIORNO SULLE PROBLEMATICHE DELLA SCUOLA E SUI PROVVEDIMENTI GOVERNATIVI IN MATERIA DI ISTRUZIONE.

Premesso che la Scuola italiana necessita di serenità, di attenzione e di un processo di profonda riforma, che non può e non deve diventare il luogo privilegiato dello scontro politico,

e che d’altro canto tale processo riformatore si configura ormai come una vera e propria esigenza nazionale, per la soluzione di un’inconfutabile “emergenza educativa”, da molti denunciata nel modo più autorevole e da tutti riconosciuta, emergenza che, se non debitamente affrontata in tutte le sue componenti, rischia di diventare ulteriore freno alla sviluppo ed all’ ammodernamento del paese,

nella consapevolezza quindi dell’ importanza che tale delicato tema ha per il futuro economico e sociale del nostro paese,

e che pertanto a tale riguardo l’ assoluto rispetto della verità, il richiamo alla deontologia della politica, l ‘ impegno a non dire bugie ai cittadini, sono valori morali di fronte ai quali la logica degli schieramenti, la retorica dell’ appartenenza di parte e dello scontro politico devono necessariamente inchinarsi,

RILEVA CHE

tali premesse, oggi alla base dell’ azione del Governo Berlusconie e condivise in partenza da entrambi gli schieramenti poltici, sono supportate dagli stessi dati numerici e dalle stesse conclusioni contenute nel Quaderno Bianco sulla Scuola del settembre 2007, voluto dall’ allora Ministro Fioroni e dall’ allora Ministro Padoa Schioppa, i quali, per rendere il sistema educativo nazionale più efficace , più efficiente e soprattutto più europeo, proposero allora esattamente le stesse soluzioni (snellimento dei Piani di Studio, fino ad un massimo di 33 ore, superamento della compresenza nella scuola primaria, ritorno al Sistema della Valutazione esterna delle scuole etc.) già previste dalla tanto contestata Riforma Moratti ed oggi coraggiosamente fatte proprie dal Ministro Gelmini ed aspramente criticate dall’ attuale opposizione.

PERTANTO,

Tenuto conto che le ultime decisioni del Governo in materia non si qualificano come una “riforma” sulla quale preliminarmente era opportuno aprire confronto e dibattito ma introducono nel sistema scolastico italiano alcune modifiche di assoluto buon senso di cui si sentiva da anni la necessità, con l’ obiettivo di costruire finalmente una scuola che abbia al centro lo studente, la sua preparazione, il suo futuro e le opportunità che il sistema di istruzione gli deve aprire, tramite un ’offerta formativa che sia propositiva e sussidiaria e non impositiva e conservatrice,

E che ognuna di tali modifiche risponde ad esigenze formative e sociali non ulteriormente rinviabili, quali la reintroduzione del voto in condotta, il ripristino dello studio dell’educazione civica, il ritorno ad un giudizio sugli apprendimenti attraverso la valutazione numerica a sostituzione di giudizi nebulosi e spesso incomprensibili per gli studenti e le famiglie, ed inoltre la reintroduzione del maestro unico, con l’obiettivo pedagogico di dare maggiore unitarietà educativa e formativa e di permettere anche una migliore integrazione tra scuola e famiglia superando la dispersione di questi anni;

Nella consapevolezza che la polemica sulla soppressione del tempo pieno è del tutto priva di fondamento, dal momento che è dimostrato come l’introduzione del maestro unico potenzierà l’offerta formativa pomeridiana;

E che anche le previsioni di licenziamenti del corpo docente sono evidentemente allarmistiche e pretestuose posto che al contrario, nella nostra Provincia, a partire dall’inizio del prossimo anno scolastico ci saranno sezioni in più per la scuola dell’infanzia,

Preso atto altresì dell’ anomalia della Scuola italiana che, a fronte di una spesa globale pari al 3,5% del PIL alla pari di quella degli altri Stati Europei da anni presenta la criticità inoppugnabile che, unico caso in Europa, nel nostro paese le spese per il personale assorbono il 96,98% della disponibilità, lasciando così ben poche risorse per finanziare l’ innovazione,

mentre, d’ altro canto, è innegabile l’ altra anomalia non più sosteniblile del nostro sistema scolastico, che vede la media del rapporto alunni/docenti della nostra scuola di un’ insegnante ogni 9,7 alunni contro il dato europeo di un insegnante ogni 12 allievi,

e che produce come conseguenza inevitabile che, allo stato attuale il sistema, riesce solo ad erogare stipendi “da fame”- i peggiori di Europa- a docenti sottopagati e conseguentemente poco motivati, che hanno perso la consapevolezza ed il prestigio del loro ruolo sociale e culturale,

Inoltre, rileva che tra le tante inesattezze diffuse vi è anche la paventata chiusura delle piccole scuole ed in particolare delle scuole di montagna, patrimonio collettivo che invece sarà consapevolmente salvaguardato e tutelato con gli appositi, e già esistenti strumenti normativi, ai quali si aggiunge ora anche il Comma 2 del Piano Programmatico di Applicazione dell’ Articolo 64 della Legge 133, che richiama “l’opportunità di realizzare l’intervento di razionalizzazione con gradualità da parte di Regioni ed Enti Locali , e la necessità di fornire alle Autonomie Locali la collaborazione necessaria per tale opera di dimensionamento, evidenziando proprio la necessità di un adeguato coordinamento tra i livelli istituzionali interessati,

Considera altresì l’importante impegno economico per l’ edilizia scolastica, prevista dall’ attuale Governo come assoluta priorità, in particolare per la messa in sicurezza degli edifici, che prevede uno stanziamento non inferiore al 5 % delle risorse periodicamente assegnate, ,

Cosi come l’intervento che blocca di fatto per più anni l’aumento del costo dei libri di testo, con conseguente beneficio per il bilancio delle famiglie, per le quali tale voce rappresenta spesso un impegno economico molto considerevole,

GIUDICA QUINDI POSITIVAMENTE

gli atti legislativi sopraccitati ed esprime la propria disponibilità a collaborare, per le competenze di propria attinenza, al processo riformatore per una scuola che sia veramente luogo prioritario di crescita personale e collettiva.


1 commento

  1. miranda alessandro   |  venerdì, 12 dicembre 2008 alle 01:27

    Ciao Filippo,trovo il tuo intervento in materia di scuola da 10 e lode, tant’è che non avrei null’altro da aggiungere al tuo apprezzamento consolidato slancio nei confronti di quella che oggi è sìla più strumentalizzata tra le leggi che ci sono.
    Miranda Alessandro, Coordinatore Regionale USPP

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