Incontro del Pdl al circolo Boccaccio

Ultimo aggiornamento martedì, 27 gennaio 2009 03:18 Scritto da Massimo Bazzani martedì, 27 gennaio 2009 03:18

L’incontro che si terrà stasera ha suscitato la risposta della segreteria dell’Arci Empolese Valdelsa che ha sostanzialmente invitato il centro destra a non occupare i loro spazi. QUI LA NOTA INTEGRA

Il Polo per Certaldo a sua volta ha risposto a tale nota :

Prendo atto delle dichiarazioni dell’Arci Empolese Val d’Elsa, non vorrei turbare il loro fragile equilibrio ma corre l’obbligo segnalare che iniziative come quella annunciata per oggi, si sono già verificate nel nostro comune.
Nelle precedenti campagne elettorali abbiamo incontrato i cittadini presso il circolo Arci di via don Mizoni e quello di Sciano, sono stati incontri sereni all’insegna del dilaogo e del confronto…. forse all’epoca l’Arci Empolese Val d’Elsa aveva dirigenti diversi…
Non vogliamo mettere in diffocoltà i dirigenti del circolo di Certaldo Alto, che ringraziamo per la disponibilità e per la sensibilità dimostrata.
Quello promosso è un incontro per discutere con i cittadini dei problemi locali in vista delle amministrative non mi pare un delitto.
Non voglio entrare nel merito del contenuto della nota,mi permetto solo di osservare che un’associazione importante come l’Arci, non deve temere un confronto sereno, sopratutto nei propri spazi…
I toni però, lasciatemelo dire, sono degni di un comizio di venti anni fa.
Il Paese si è avviato verso grandi cambiamenti, l’On. Veltroni, segretario del PD, è stato il primo a puntare su questo cambiamento, spero che i dirigenti dell’Arci di Avane se ne siano accorti.
Filippo Ciampolini


2 commenti

  1. Mario   |  martedì, 27 gennaio 2009 alle 19:24

    Sono veramente sconvolto da queste prese di posizione, questo è un comportamento fascista, l’Arci ha avuto un attegiamento vergognoso.
    Io sono del PD, ma non posso tollerare quando viene infangata la democrazia.

  2. Massimo Bonini   |  mercoledì, 28 gennaio 2009 alle 13:02

    Demagogia è un termine di origine greca (composto di demos, “popolo”, e ago, “conduco / trascino”) che indica un comportamento politico incline ad assecondare le aspettative della gente, sulla base della percezione delle loro necessità, facendo spesso leva su sentimenti irrazionali, ed alimentando la paura o l’odio nei confronti del nemico o dell’avversario politico. In altri termini, la demagogia è l’attività del politico che, in vista del proprio favore, spinge il popolo a fare qualcosa contro il suo stesso interesse, sviando la percezione delle necessità reali.

    Quando finirà questo supplizio? quando la smetteranno di parlare di antifascismo, di tutela delle fasce più deboli, di attentati alla Costituzione, per giustificare la loro inefficienza a livello locale?
    Mio nonno era un partigiano che si è fatto 6 anni di prigionia in Germania. Sono fermamente convinto, perchè l’ho conosciuto bene e stimato immensamente, che se c’è un motivo per il quale possa rigirarsi nella tomba è perchè una figura come la sua viene usata per addormentare le coscienze, per negare una libertà per la quale ha combattuto e sofferto.
    Scusate il mio sano egoismo, ma non riesco ad essere lucido nel pensare al conflitto fra Palestinesi e Israeliani quando vedo che Certaldo sta cercando di non affondare definitivamente nelle sabbie mobili in cui è stato gettato dai governi delle nostre amministrazioni di sinistra.

    Voglio parlarne, voglio confrontarmi, voglio cercare possibili soluzioni,voglio che i miei figli parlino del loro paese con orgoglio, come di un luogo dove è bello vivere,divertirsi, studiare, essere curati.

    Per me, come per tutti quelli che ieri sera volevano incontrarsi al Circolo ARCI, la saletta era un luogo di incontro, non la tana del nemico. Non c’era nessuna provocazione. Quale altro luogo avremmo potuto scegliere che non fosse in qualche modo legato alla sinistra e alle loro sbandierate tradizioni? Le salette comunali? Il centro giovani? La casa del Popolo? Oppure, in nome della libertà e del diritto di opinione, dobbiamo continuare a incontrarci nelle nostre case come dei carbonari?

    Non possiamo e non vogliamo più nasconderci, nessuno di noi ha più timore di esporre le proprie idee, vogliamo condividerle, vogliamo esporci a critiche e ad eventuali elogi, vogliamo il bene del nostro paese…NOI!!!

    Massimo Bonini

Lascia un commento