INTERVENTO SUL REGOLAMENTO URBANISTICO
Ultimo aggiornamento venerdì, 17 aprile 2009 01:10 Scritto da Massimo Bazzani venerdì, 17 aprile 2009 01:10
“Regolamento urbanistico, dati solo 15 giorni di tempo per le valutazioni invece dei 60 previsti dalla legge”. Lo afferma Ciampolini (PdL)
Il consigliere comunale di opposizione: “Pur di approvarlo entro la legislatura si sono inventati un limite inesistente”
“Perché il Comune dà solo 15 giorni per presentare osservazioni al nuovo regolamento urbanistico comunale rispetto ai 60 previsti dalla Legge italiana?”.
Questo l’interrogativo che si pone il capogruppo del Polo per Certaldo, Filippo Ciampolini, dopo aver consultato all’albo pretorio il documento che, come da regola, è stato messo a disposizione dei cittadini che lo vogliono valutare.
“Lo scorso primo aprile – spiega l’esponente del Popolo della Libertà – i nostri amministratori, facendo riferimento al Decreto Legislativo 40/8 hanno comunicato che fino al 10 aprile 2009 sarebbe stata affissa all’albo pretorio e depositata presso l’Urp la documentazione necessaria per la formazione del regolamento urbanistico comunale. Chiunque, prosegue la nota del Comune, ha facoltà di prenderne visione e di presentare per iscritto al sindaco e al dirigente le proprie osservazioni entro e non oltre il 16/04/2009. Ma le regole sono diverse”.
“Stando al decreto legislativo DLGS 16 gennaio 2008, sempre citato dalla nota sopra riportata – specifica l’esponente del centrodestra – all’art.14 – consultazione – comma terzo si legge: ‘Entro il termine di 60 giorni dalla pubblicazione dell’avviso chiunque può prendere visione della proposta di piano o programma e del relativo rapporto ambientale e presentare le proprie osservazioni anche fornendo nuovi ulteriori elementi conoscitivi e valutativi’ ”.
L’esponente del PdL nel notare l’anomalia punta il dito contro la giunta spiegando, a suo parere, quanto avvenuto. “Avevamo già denunciato la ‘sindrome da taglio del nastro’ che aveva colto la giunta Campinoti – commenta Ciampolini – e comprendiamo la frustrazione per la mancata adozione del regolamento urbanistico, incarico conferito quasi nove anni fa agli architetti Viviani e Bologni. Tuttavia la nostra comprensione non ci spinge a tollerare comportamenti illegittimi che violano le norme vigenti. Citare il decreto legislativo e violarne le norme è un chiaro segno che ciò che si persegue non è l’interesse né della comunità né dei tecnici che dovranno utilizzare questo strumento ma è il tentativo di questa amministrazione di perseguire un fine di mera vanità, quello di consentire all’assessore Borghini di poter dire ‘abbiamo adottato il piano’. Ieri, 14 aprile, nella seduta della commissione urbanistica alcuni tecnici presenti hanno riferito di non essere stati in grado di approfondire le complessità contenute nel regolamento urbanistico”.
“I nostri amministratori – conclude Ciampolini – pur di approvare uno strumento si sono inventati un termine entro e non oltre il quale possono essere presentate le osservazioni. Auspichiamo che l’ingegner Borghini, stimato professionista che ha avuto incarichi pubblici e privati, provveda a far emanare una nuova comunicazione uguale e contraria che rispetti le normative vigenti e consenta alla nuova amministrazione e consiglio di affrontare il tema complesso dello strumento urbanistico carente da ormai 10 anni. Inoltre, dato che giovedì 23 aprile il Comune ha organizzato un incontro sulla legalità a cui sarà presente l’onorevole Lumia, sarebbe bene ci spiegassero anche secondo quali criteri ‘trasparenti’ sia stato formato il regolamento urbanistico”.