Il primo consiglio comunale: considerazioni

Ultimo aggiornamento giovedì, 16 luglio 2009 09:49 Scritto da Massimo Bazzani martedì, 14 luglio 2009 12:22

Il primo consiglio comunale ha visto molti elementi di novità rispetto al passato: molti i consiglieri eletti per la prima volta, un’età media giovane con solo cinque riconferme rispetto al consiglio scorso e una risposta positiva a chi tutti i giorni pontifica sulla crisi della politica e sulla credibilità di questa.

Stesso discorso per la giunta, quasi totalmente rinnovata con la conferma del solo Betti nel ruolo di vicesindaco. La necessità di azzerare la giunta precedente, nonostante la riconferma del sindaco Campinoti, non può che essere letta come la conferma che la precedente era sostanzialmente inutile e politicamente incapace, come da noi più volte sottolineato. La novità è comunque un segnale positivo che lascia la porta aperta a future considerazioni politiche di merito, aspettando di vedere all’opera e nei fatti, i nuovi assessori.

L’elemento di novità più forte e che ci preme maggiormente sottolineare, però, riguarda il nostro Partito.

Per la prima volta nella storia del consiglio comunale, sicuramente da quando è entrata in vigore la modifica degli assetti amministrativi con la legge Bassanini, l’opposizione è riuscita a portare in consiglio comunale sei eletti. Un traguardo importante, certo aiutato dalla presenza di un numero minore di liste presentate, da leggersi nel lavoro fruttuoso che ha fatto, negli ultimi dieci anni la classe dirigente di questo partito a Certaldo. Il Pdl oramai è una realtà certaldese, con cui la maggioranza da oggi dovrà fare i conti, un partito che non è più intangibile, un partito che oramai è penetrato in tutti gli strati sociali del nostro comune.

Le scorse elezioni amministrative sono state la conferma elettorale di una sensazione e di un progetto che avevamo visto crescere giorno dopo giorno nei cinque anni passati: il numero sempre maggiore di persone che ci accompagnavano di volta in volta nel cammino, nelle nostre cene, nelle nostre iniziative, erano l’avvisaglia di qualcosa che si è concretizzato nell’urna. La verità per il PD è che dopo anni di “terrore psicologico” esercitato dal partito egemone della sinistra anche a Certaldo, le persone di centro destra non hanno più paura ad uscire allo scoperto, a metterci la faccia.

Adesso che siamo una realtà abbiamo davanti un compito importante, quello di strutturarsi e di organizzarsi per passare da partito di opposizione a partito di governo. Lavorare per diventare l’alternanza, perchè il Popolo della Libertà a Certaldo così come in quasi tutto il territorio nazionale sia maggioranza di governo. Un lavoro psicologico, nelle nostre menti, abituate da cinquant’anni a stare sui banchi dell’opposizione, e contemporanemanete dentro il partito che passa dal creare una struttura forte e organizzata.

A questo scopo abbiamo creato un’organigramma ed un modus operandi che prossimamente verrà reso noto, con un nuovo coordinatore politico Massimo Bonini che consenta di abbandonare la vecchia politica di denuncia e denigrazione che non ci appartiene, propria del PD e della sinistra nazionale, cioè di chi non ha idee e progetti da proporre.

Il nostro obiettivo è di creare in questi cinque anni progetti e programmi di governo del territorio, derivanti dall’ascolto delle problematiche dei cittadini in quanto abitanti, commercianti, imprenditori, professionisti ecc…

Un lavoro che sarà la stella polare anche del nostro gruppo consiliare che dovrà controllare, incalzare, denunciare (qualora ve ne sarà bisogno) l’operato della giunta e della maggioranza, in quanto scelto dal corpo elettorale come prima forza di opposizione, ma che lo farà confrontandosi nel merito, tralasciando le polemiche inutili e sterili tra forze politiche, dialogando e portando nelle aule del consiglio le proprie idee e proposte nell’interesse del Paese.

Molti sono ancora gli elementi bui e gli obiettivi di crescita da perseguire per Certaldo, un Paese che deve trasformarsi da rimorchio a traino dell’Empolese Val d’Elsa e che lo potrà fare soltanto se maggioranza e opposizione sapranno abbandonare le inutili risse goliardiche, a favore di un confronto serio e serrato sui problemi e le soluzioni, nel rispetto della diversità di idee e dell’appartenenza politica. Quando negli anni passati questo è successo a giovarne è stato il Paese (ricordo la vicenda Villa di Canonica).

Il Pdl è pronto a questa difficile sfida, lo abbiamo detto al sindaco, alla maggioranza, anche all’Italia dei valori che speriamo a Certaldo, per lo meno, non voglia intraprendere la scelerata scelta del “conflitto a fuoco”.

Il Pdl c’è! a Certaldo ha imboccato la strada del governo, la perseguirà fino al raggiungimento dell’obiettivo: chi vuol seguirci è ben accetto, chi vuol confrontarsi con noi è ben accetto, chi non vuol farlo sarà lasciato indietro senza ripensamento alcuno, il nostro progetto va avanti!

W Certaldo, W il Popolo della Libertà


2 commenti

  1. Lucia Masini   |  martedì, 14 luglio 2009 alle 16:45

    Un dato di fatto da non dimenticare e sottovalutare è che il PDL oggi c’è perchè per una volta il centro destra ha fatto una vera campagna elettorale. Il PDL c’è perchè il rapporto personale di tanti componenti il gruppo e di simpatizzanti ha prevalso sulle ideologie. Il PDL conosciuto anche come “Innamorati di Certaldo” oggi annovera un raddoppio della percentuale di consensi che ha portato ad avere 6 rappresentanti in Consiglio Comunale. Da oggi, dobbiamo a mio parere essere più impegnati ed efficienti di prima. Per questo, occorre l’aiuto ed il contributo di tutti. Fuori o dentro un Consiglio Comunale c’è tanto lavoro da fare per cambiare in meglio il nostro paese. Il rapporto con le persone e con il territorio si fa sul campo e non certo seduti in assegnate poltrone. Anche un contributo a primo impatto modesto può rilevarsi determinante. Auspico quindi che sempre più persone animino il nostro gruppo e che il lavoro futuro di queste sia svolto con moralità, rispetto, onestà intellettuale ma anche basato su stima reciproca, entusiasmo ed amicizia. Requisiti fondamentali per affrontare al meglio i problemi o gioire di successi passati e futuri di una squadra! Come dice un noto comico:”fatti non ….. discorsi!”

  2. Massimo Bazzani   |  martedì, 14 luglio 2009 alle 22:15

    Quello che dice Lucia sul rapporto con le persone e con il territorio è verissimo e sono d’accordissimo con lei, la politica vera non si fa seduti in poltrone assegnate. Nel nostro partito infatti, non ci saranno corse alle poltrone, non ci saranno guerre per posti di potere o meno, gelosie e rivendicazioni: tutti uniti, una squadra pronta a lavorare sul campo, con iun unico obiettivo, l’alternanza al governo di Certaldo!

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