Discarica di San Martino a Maiano, il PdL con il pugno duro: “I terreni sono nostri”

Ultimo aggiornamento mercoledì, 28 settembre 2011 09:15 Scritto da pelisabetta mercoledì, 28 settembre 2011 09:15

Il consigliere provinciale Ciampolini e il capogruppo locale Masini invitano “l’amministrazione comunale a formalizzare quanto prima il passaggio di proprietà, prima di parlare del futuro”

“Né accordi né tantomeno trattative, i terreni e tutta l’area intorno alla ex discarica di San Martino a Maiano appartengono al Comune di Certaldo!”
Così rispondono all’unisono il Capogruppo PdL in Consiglio Comunale a Certaldo, Lucia Masini, e il Consigliere Provinciale del PdL Filippo Ciampolini, sollecitati da un articolo uscito su gonews.it dove si teorizzano diverse destinazioni sull’uso futuro della ex discarica di San Martino.
“Ero consigliere d’opposizione nella precedente legislatura,- interviene Ciampolini- e già allora insistemmo con forza affinchè il Comune di Certaldo intervenisse presso l’Amministrazione fiorentina per riappropriarsi dei terreni e di tutta l’area circostante la discarica di San Martino a Maiano. Questa vastissima zona appartiene a noi, cittadini di Certaldo, e non capisco come possa l’Amminstrazione Comunale anteporre l’interesse di partito con l’interesse di tutto il paese di Certaldo, che ha diritto di riappropriarsi di ciò che gli appartiene.”
“Rimango stupita dal fatto che, dopo oltre 10 anni, l’Amministrazione Comunale non abbia avuto la forza di imporsi con l’Amministrazione fiorentina e procedere al legittimo trasferimento di proprietà, cioè al nostro Comune – tuona Lucia Masini- ma quello che ancora di più mi lascia interdetta è che i nostri amministratori perdono tempo a fantasticare sulle possibili utilizzazioni e destinazioni di San Martino, senza pensare invece alla sostanza, a procedere cioè alla formalizzazione del passaggio di proprietà a favore del nostro Comune”.
Filippo Ciampolini, consigliere provinciale PdL e Lucia Masini, capogruppo PdL Certaldo

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Ritardi acquedotto nel Piangrande, Ciampolini (PdL): “Subito gli allacciamenti gratuiti”

Ultimo aggiornamento mercoledì, 28 settembre 2011 09:14 Scritto da pelisabetta mercoledì, 28 settembre 2011 09:14

Il consigliere provinciale del Popolo delle Libertà ricorda che “nonostante i privati abbiano investito ingenti somme ancora non sono stati raggiunti i traguardi prefissati”
Dopo l’aggiornamento sullo stato di avanzamento dei lavori per l’acquedotto del Piangrande, il consigliere provinciale del PdL Filippo Ciampolini interviene sulla questione, così come aveva fatto in passato
“E’ scandaloso che i cittadini del Pian Grande soffrano ancora oggi la mancanza di un acquedotto funzionante!!
“Abbiano il coraggio di affermare che hanno sbagliato i calcoli e che non c’era sufficiente spinta in quella zona per portare l’acqua da monte a valle.
Imputare la colpa ai privati è vergognoso in quanto Acque spa sa bene che può attraversare la proprietà dei privati, i quali hanno sottoscritto impegni precisi e versato cospicue somme in cambio di niente.
La scandaloso comportamento tenuto in questa vicenda dal Comune di Certaldo e da Acque spa – prosegue Ciampolini – dimostra che questi Enti hanno trattato i cittadini del Pian Grande come cittadini di serie B, perseguendo un unico principio, prima la borsa e poi il bene primario, cioè l’acqua.
Da anni i residenti del Pian Grande hanno versato somme ingenti e ancora non hanno il servizio idrico; di fronte a questa vergogna i nostri amministratori e Acque Spa, che sono chiamati a servire la cittadinanza e non viceversa, dovrebbero chiedere scusa ai cittadini.
E’ un comportamento arrogante e inaccettabile, conclude il Consigliere Provinciale Ciampolini, che potrebbe essere corretto solamente nell’offrire gli allacciamenti gratuiti a chi ha anticipato da anni importanti somme per un servizio che ancora si fa attendere.
La soluzione da me auspicata, oltre ad essere operativa e risolutiva, varrebbe molto più di mille scuse infondate e inaccettabili, da respingere senza mezzi termini ai mittenti.”

Filippo Ciampolini, consigliere provinciale del Popolo delle Libertà

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Nascosti, Baldini e Ciampolini: “Sicuri che il Circondario sia un modello da esportare?”

Ultimo aggiornamento mercoledì, 21 settembre 2011 08:28 Scritto da pelisabetta mercoledì, 21 settembre 2011 08:28

I consiglieri regionale e provinciali: “Non è democratico, non dà riscontri tangibili sul territorio delle proprie competenze”. E poi citano lo studio del Comune di Empoli non assegnato ad ASEV
La riforma istituzionale è al centro del dibattito politico locale, a seguito dell’approvazione del disegno di legge sull’abolizione delle province, su cui è intervenuta anche il Vice Presidente della Provincia di Firenze Laura Cantini.
“Nella sua intervista il Vice Presidente Laura Cantini elogia il Circondario ‘come modello che ha funzionato bene e pronto da esportare’: domanderai alla stessa in cosa ha funzionato bene e dove si potrebbe ‘rivendere’ questo modello”, ribatte il Consigliere Regionale del Pdl Nicola Nascosti, insieme ai Consiglieri Provinciali Baldini e Ciampolini.
“Dopo aver letto le affermazioni del Vice Presidente Cantini, ci sono subito venute in mente alcune criticità sul ‘modello Circondario’; prima di tutto non è un modello rappresentativo democratico perché i suoi organi non sono elettivi, per cui i Sindaci di tutti i Comuni del Circondario dispongono in piena arbitrarietà sulle decisioni da assumere, senza nessun controllo da parte dell’opposizione, senza nessun vincolo per il Patto di Stabilità, da ciò ne consegue che il Circondario rappresenta una fonte non accertata di risorse finanziarie attinte dalle tasche dei cittadini che gli amministratori di zona utilizzano non si sa per fare cosa, perché non c’è riscontro tangibile sul territorio di ciò che fa il Circondario.
Sulla sicurezza, ad esempio, il Circondario è assente e silente; pensiamo agli ultimi episodi di violenza accaduti in pieno centro a Castelfiorentino, dove le strade centrali sono buie o poco illuminate, e nonostante la preoccupazione dei cittadini per la violenza dilagante nella cittadina, il Sindaco Occhipinti, che al Circondario ha la delega proprio sulla sicurezza, non ha ancora convocato un tavolo su questo tema,come va chiedendo insistentemente da giorni l’opposizione.
Citiamo ancora un esempio sull’inutilità del Circondario prendendo spunto dall’incarico che il Sindaco di Empoli Cappelli ha assegnato ad un’azienda di marketing privata per istituire un osservatorio socio economico al fine di seguire meglio le dinamiche produttive e lavorative a Empoli. Ci domandiamo il motivo per cui si ricorra all’assegnazione di un incarico di questo tipo quando, all’interno dell’Agenzia Formativa dell’Empolese Valdelsa (di cui tutti i nostri Comuni sono soci) esiste già un qualificato Osservatorio Socio Economico che ha, tra le sue finalità, l’azione di monitoraggio riguardanti le imprese manifatturiere del Circondario di Empoli, oltre ad avere l’obiettivo ambizioso di costruire uno strumento d’indagine assai articolato e puntuale sulla piccola e media impresa di questo territorio.
E’ l’Osservatorio sulle tariffe che fine ha fatto? Nei comuni del Circondario i prezzi di mensa e trasporto scolastico, ad esempio, sono palesemente differenziati con una disparità di trattamento per i bambini e le loro famiglie, che viola ogni principio d’uguaglianza dei diritti.
E la manutenzione della rete stradale, come viene gestita? A Fucecchio la Provinciale Romana Lucchese sulla quale solo ora, in ritardo di anni rispetto alle richieste dei cittadini, è stato vietato il traffico pesante, è in condizioni a dir poco da Terzo Mondo. mentre la vecchia SR 436 non è da meno e le spallette del ponte sull’Arno a San Pierino hanno vistose crepe e crollano (come quella sul lato est della riva sinistra) nell’indifferenza più assoluta.
Dubitiamo anche che il ‘modello Circondario’ possa essere esportato nell’ efficiente Cina popolare, dove il PIL cresce a livelli esponenziali da quando il sistema economico, da modello socialista, si è convertito al sistema del libero mercato, talmente libero che basta guardare a quello che sta succedendo nella nostra zona, dove le aziende gestite dai cinesi operano nei limiti della legalità, senza rispetto delle regole fiscali, previdenziali e delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, come dimostrano gli episodi riportati di recente sulla stampa locale.
A tale proposito il Pdl in Provincia ha proposto una mozione in cui chiede al Presidente della Provincia di costituire un tavolo di coordinamento e confronto sinergico con l’Osservatorio Socio Economico del Circondario Empolese Valdelsa, che possa costituire uno strumento utile a monitorare il fenomeno delle aziende cinesi che stanno migrando da Prato ad Empoli, portandosi dietro comportamenti e abitudini di totale assenza di rispetto delle regole, che devono essere invece immediatamente modificati”.
Fonte: Popolo della Libertà Certaldo

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