‘Porta a porta’, il PdL: “Cosa buona, ma temiamo che venga gestito in modo maldestro”

Ultimo aggiornamento giovedì, 24 novembre 2011 02:36 Scritto da pelisabetta giovedì, 24 novembre 2011 02:36

Parla il capogruppo Lucia Masini: “Anche per la raccolta rifiuti non abbiamo avuto alternative e possibilità di confrontare costi e tipologia dei servizi”
Da gennaio 2012 il porta a porta sbarca anche a Certaldo, uno degli ultimi Comuni del Circondario ad adottare questa nuova, rivoluzionaria e necessaria raccolta rifiuti.
Purtroppo, anche in questa occasione, emergono molti dubbi per il modo con cui viene organizzata la modalità di raccolta rifiuti, e su cui il PdL ha subito puntato il dito, fin dalla seduta consiliare in cui fu approvata la delibera per il porta a porta.
Il Pdl, già in quella occasione, espresse chiaramente le sue perplessità sulla gestione del porta a porta, considerato anche l’età media piuttosto alta della popolazione di Certaldo e il valore storico e architettonico di certe parti del nostro territorio, tanto per citare Certaldo Alto.
“Con spirito costruttivo, ma come sempre inascoltati”, afferma il capogruppo Masini”, anche giorni fa il PdL ha ottemperato alla convocazione di una commissione consiliare appositamente indetta per il porta a porta dove il nostro partito ha dato il proprio contributo”.
“Come già successo al tempo dell’affidamento dell’acquedotto pubblico a Publiser, – continua Masini – anche per la raccolta rifiuti non abbiamo avuto alternative e possibilità di confrontare costi e tipologia dei servizi.”
“Per noi del PDL, esiste il problema gestione contenitori per commercianti ed uffici, e comunque per tutti gli utenti che materialmente non hanno spazi idonei a disposizione per ospitare i contenitori; addirittura per alcuni utenti, come i bar, si possono riscontrare contrasti con le norme igienico sanitarie.
Altra questione è l’elevato importo della sanzione per chi malauguratamente sbaglia la differenziazione dei materiali di rifiuto; a nostro avviso questo intervento è inaccettabile, pensiamo ad esempio alla popolazione anziana che deve abituarsi ad un modo tutto nuovo e non semplice di differenziare i rifiuti, per cui il margine di errore è piuttosto elevato e riteniamo sia utile una certa tolleranza, oltre a rinnovare la campagna informativa anche dopo l’avvio del PAP.
Continuando ad elencare gli aspetti che a noi appaiono problematici, bisogna pure ricordare che i bidoni avranno un codice a barra ma nessuna chiusura; ciò potrà comportare il rischio che venga gettata ad esempio una lattina nel bidone dell’organico di chicchessia, con la conseguenza che l’utente si ritrovi a pagare una sanzione o una segnalazione in bolletta per la negligenza di altri.
Altra questione è il costo di € 5 a chiamata che sarà introdotto contestualmente all’inizio del porta a porta per il ritiro di materiali ingombranti, ciò potrebbe far incrementare l’abbandono di questo tipo di rifiuti, oltre al rischio del furto del cassonetto del grigio per l’indifferenziato con codice personalizzato dell’utente, episodi già successi in altri Comuni. Senza dimenticare il PAP per le aree extraurbane, dove il servizio sarà erogato in funzione della distanza dalla strada pubblica e correlato al numero di utenze presenti, e comunque non sarà erogato nelle strade con fondo dissestato.
Di sicuro si è appreso che nell’edificio di via Turati di proprietà Coop sarà insediata la sede logistica della raccolta porta a porta; in questi locali avverrà la consegna dei bidoni che non sarà gratis bensì soggetta a deposito cauzionale che verrà addebitato in bolletta nel 2013.
E se è vero che “più differenzi più risparmi”, è altrettanto vero che per Certaldo non sarà così. Infatti le future bollette saranno calcolate per un 50% circa in base alla superficie dell’immobile e al numero di persone; per il restante 50%, saranno determinate sul volume degli svuotamenti del bidone dell’indifferenziato. A riprova di quanto sostenuto i cittadini possono collegarsi sul sito di Publiambiente, dove è possibile calcolare la propria tariffa con un simulatore e quindi avere una cognizione veritiera del costo del servizio.
Per i cittadini con utenze domestiche, l’unico modo per non farsi svuotare ulteriormente le tasche sarà selezionare e riciclare al massimo i rifiuti, ma anche compattare bene l’indifferenziato per diminuire il numero degli svuotamenti.
Per terminare – conclude Masini- per la gioia della vocazione turistica del nostro Comune, della bandiera arancione e non per ultimo di mamme con passeggini e portatori di handicap, prepariamoci a vedere i nostri marciapiedi arredati dalla esposizione dei vari bidoncini. In alcuni comuni Italiani, invece, la raccolta avviene attraverso l’utilizzo della tessera magnetica personalizzata, con la realizzazione di isole ecologiche per la raccolta differenziata, il costo in bolletta calcolato a peso dell’indifferenziato con sostanziale abbattimento correlato al peso dei materiali riciclabili. In questo modo si realizza davvero il motto “Più ricicli meno paghi” con il beneficio dell’impatto zero dei bidoni di raccolta, incentivo chiaro alla differenziata e rischio atti vandalismo nullo.
Ma si sa, purtroppo questa è un’altra storia.

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