Infrastrutture, il PdL: “Ritardi e arretratezze nemmeno degne della preistoria”

Ultimo aggiornamento giovedì, 24 novembre 2011 02:32 Scritto da pelisabetta giovedì, 24 novembre 2011 02:32

Infrastrutture nel Comune di Capraia e Limite, “ritardi e arretratezze nemmeno degne della preistoria” per il consigliere provinciale del Pdl Filippo Ciampolini che insieme ai colleghi Samuele Baldini e Piergiuseppe Massai ha presentato un’interrogazione alla Giunta della Provincia di Firenze. Di seguito il testo.
“Il sottoscritto consigliere provinciale visto l’articolo di stampa apparso in data 12 Novembre sul giornale online “Gonews.it” riguardo le interminabili code mattutine e serali per cercare di attraversare l’Arno tra il Comune di Capraia e Limite e il Comune di Montelupo;
rilevato che:
- a causa dei lavori programmati al sottopasso che divide Capraia da Montelupo, per un mese è stato posto un senso unico regolato da semaforo, ad oggi rimosso, ma che ha generato lunghe file;
- che nei giorni 10 e 11 novembre il succitato sottopasso è stato chiuso nelle ore diurne e ciò ha comportato un sensibile aumento del traffico sul ponte tra Sovigliana e Empoli, che a sua volta è già congestionato per i lavori di allargamento del ponte;
- il congestionamento del traffico, causato dalla contemporanea presenza dei lavori su due dei tre ponti che nel Circondario Empolese Valdelsa (Comuni di Empoli, Montelupo, Capraia e limite e Vinci) mettono in comunicazione le due sponde del fiume, genera un aumento dell’inquinamento atmosferico ed acustico, nocivo per la salute dei cittadini residenti nella zona;
- già negli anni Novanta era stato messo in programma elettorale dalla Sinistra di Capraia e Limite l’allargamento del sottopasso ferroviario, mentre adesso viene indicato dai Sindaci di Montelupo e Capraia e Limite come essere proprietà di Trenitalia, e per questa ragione non si procede alla sua messa in opera;
- la realizzazione del ponte detto “Delle due rive”; annunciata da oltre trent’anni, è rimasta inadempiuta per negligenza delle Amministrazioni che negli anni si sono succedute, in periodi tra l’altro in cui i Comuni disponevano di liquidità e non erano sottoposti al patto di Stabilità;
Per quanto sopra esposto
interroga il Presidente della Giunta per sapere
- se la Provincia di Firenze possa attivarsi presso il Circondario Empolese Valdelsa affinchè le opere infrastrutturali del territorio circondariale siano coordinate tra Comuni in modo da non sovrapporsi ed evitare notevoli disagi sia alla viabilità sia alla popolazione;
- Se la Provincia di Firenze, vista la strategicità dell’allargamento del sottopasso ferroviario nel Comune di Montelupo, per i motivi suespressi, intenda operare affinchè venga aperto un tavolo di trattative con Trenitalia, perchè le due parti interessate possano attivarsi per realizzare l’allargamento del sottopasso ferroviario promesso da decenni;
- Se la Provincia di Firenze, già parte attiva assieme ai Comuni di Capraia e Limite, Montelupo, Empoli e Vinci, in quanto ha sottoscritto con loro un accordo e ha stanziato fondi per la realizzazione del progetto di costruzione del ponte “Delle due rive”, opera anche questa promessa da oltre trent’anni e finora mai concretizzata, possa chiarire a che punto è il progetto, se è stato ultimato e di conseguenza quali altri step sono previsti per la sua realizzazione, oltre alla tempistica per la fine dell’opera;
-Qualora il progetto di costruzione del ponte detto “Delle due rive” non sia realizzato, di darne motivazione”.

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La base di Publiambiente al centro Coop, Filippo Ciampolini: “Ora quali amici del PD apriranno la Galleria Boccaccio?”

Ultimo aggiornamento giovedì, 24 novembre 2011 02:30 Scritto da pelisabetta giovedì, 24 novembre 2011 02:30

Il consigliere provinciale del PdL commenta la notizia: “L’azienda di rifiuti è arrivata in soccorso, anche perché il centro logistico sarebbe stato meglio meglio in una zona artigianale”

Il Consigliere Provinciale del PDL Filippo Ciampolini interviene oggi riguardo la notizia che il centro Coop di Via Turati a Certaldo, terminato nel 2008 e mai utilizzato, diventerà la base logistica di Publiambiente per la raccolta porta a porta.
“Da alcuni mesi l’Assessore allo Sviluppo Economico Cucini aveva annunciato che erano in corso trattative per aprire per la prima volta questo centro commerciale, di proprietà della Unicoop, come del resto a Certaldo lo sono tutti i locali adibiti a centro commerciale, in barba al libero mercato, alla concorrenza e alla globalizzazione, principi con i quali invece gli imprenditori della nostra zona si confrontano tutti i giorni con tenacia e anche preoccupazione, soprattutto in una fase di crisi economica come quella attuale.
Oltre ad avere perplessità sul “tipo di prodotto” che verrà inserito in una zona di Certaldo che è anche residenziale, per cui il centro logistico per la raccolta porta a porta meglio si inquadrerebbe in una area artigianale o industriale, e comunque fuori dal centro abitato, di sicuro non mi sorprende che Publiambiente sia giunta in soccorso della Coop, come del resto quest’ultima ha fatto nei confronti del Consorzio Etruria.
Parafrasando il libro del Presidente Unicoop “Un’altra vita è possibile”, dove lo stesso Turiddo Campaini professa la teoria di un mondo migliore non governato dal denaro e scandito dalla lentezza, dalla riscoperta di valori “antichi” quali la semplicità, l’autenticità e la genuinità – non solo dei prodotti ma anche delle persone-, mi viene in mente che a Certaldo, dove spero davvero sia possibile prima o poi “un’ altra vita”, di sicuro ad oggi rimane da sistemare “un’altra via”, o meglio “un altro viale”.
Mi riferisco ai locali della Galleria di Viale Matteotti, anche quelli di proprietà della Coop, che contano diverse saracinesche abbassate da anni, in cui le attività commerciali furono costrette a chiudere anche per gli affitti esosi che venivano loro richiesti, e che successivamente hanno allontanato altri possibili esercenti… Fulgido esempio di cooperazione sociale, caro compare Turiddo…
Mi chiedo quale società dei soliti amici (compagni diventa ormai desueto) .intervenga ora per riaprire di nuovo il Centro Commerciale di Viale Matteotti; posso solo augurarmi che davvero i principi di “semplicità, autenticità e genuinità” di cui si fa paladino il Presidente della Unicoop di Firenze, siano messi in atto per ridare vita ai locali di Viale Matteotti, accantonando nei fatti “la logica del profitto” a tutti i costi, e soprattutto dando una chance anche a chi non appartiene al granitico monopolio del Partito….
Visto che siamo alleati di Governo a livello nazionale, -per questo vi chiamo amici- la domanda mi pare pertinente…”.

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Filippo Ciampolini (PdL): “Perché i consigli comunali e provinciali si devono sovrapporre?”

Ultimo aggiornamento giovedì, 24 novembre 2011 02:28 Scritto da pelisabetta giovedì, 24 novembre 2011 02:28

Ironico commento: “I riflettori potrebbero essere così ritornare solo su Palazzo Medici Riccardi e magari accendere l’attenzione sulle tante dinamiche e politiche che aspettano di essere discusse”
“A seguito dell’intervento del Presidente della Provincia Barducci che lamenta l’”inceppamento” della discussione sul governo di Firenze a favore invece della ribalta del fenomeno Renzi a livello nazionale, e che avrebbe spostato l’asse della discussione politica sulle sole logiche delle primarie interne al PD – commenta ironico il Consigliere Provinciale del PDL Filippo Ciampolini – mi chiedo: “Sarà un caso che le due assemblee si sono sovrapposte con il passaggio di Renzi da palazzo Medici Riccardi a Palazzo Vecchio o è parte di un disegno politico?”
“Rammento che nella legislatura provinciale di Renzi il Consiglio provinciale si svolgeva in giorni diversi da quello del Comune di Firenze. Propongo alla Presidenza, che sembra vivere un momento di oscuramento politico rispetto al Primo Cittadino di Palazzo Vecchio, di ricorrere anche a piccoli accorgimenti di calendario e fissare le sedute del Consiglio Provinciale in giorni “diversi” da quelli in cui si svolge il Consiglio Comunale fiorentino”.
I riflettori potrebbero essere così ritornare solo su Palazzo Medici Riccardi – conclude il Consigliere Ciampolini – e magari accendere l’attenzione sulle tante dinamiche e politiche che aspettano di essere discusse in Consiglio Provinciale”.

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