Il PdL apprezza le parole di Cordone sul Circondario: “Non è esclusa una nostra uscita dall’ente”
Ultimo aggiornamento mercoledì, 9 novembre 2011 08:47 Scritto da pelisabetta mercoledì, 9 novembre 2011 08:47
Nascosti, Ciampolini e Baldini: “E’ ora di staccare la spina se le cose non cambiano. Da prima della LEga puntiamo il dito sull’inutilità dell’organismo”
“Dalle pagine apparse oggi sul giornale leggiamo con piacere la lettera aperta che il Consigliere Provinciale della Lega Nord, Marco Cordone, ha indirizzato al Sindaco di Empoli Luciana Cappelli, invitandola ad “un dibattito che coinvolga non solo le forze politiche ma anche le categorie economiche e sociali, le organizzazioni sindacali e la società civile” riguardo la funzione del Circondario Empolese Valdelsa”.
Intervengono così il Consigliere Regionale Nicola Nascosti, il Consigliere Provinciale del PDL Filippo Ciampolini e il Capogruppo in provincia Samuele Baldini che già da qualche mese avevano lanciato il loro ultimatum all’Ente di Piazza della Vittoria, giudicandolo ormai obsoleto e poco rappresentativo. Un Ente, quello del Circondario che dal 2000 ad oggi non ha prodotto alcuna significativa politica pubblica di rilevanza sul territorio.
“E’ da tempo che il PDL punta il dito sul Circondario e sulla sua inutilità, anche in periodi in cui la Lega, per motivi di visibilità, non interveniva nel dibattito. In Consiglio Provinciale e nell’Assemblea regionale di Palazzo Panciatichi abbiamo presentato numerosi atti sia in sede consiliare che nelle apposite commissioni, in cui abbiamo in causa il Circondario per la sua latitanza nelle materie che gli competono, dalla manutenzione degli istituti scolastici alla strada 429, dalla sicurezza al commercio, senza dimenticare i continui richiami sui costi inaccettabili della gestione amministrativa di questo ente improduttivo.”
Condividiamo le valutazioni del collega Cordone, permettendoci solo di sottolineare la sua tardività perché sono riflessioni che come PDL facciamo da anni, anni in cui il collega della Lega aveva bisogno di visibilità anche nel Circondario stesso.
A breve l’Assemblea degli Eletti del PDL verrà riunita su questo tema dal Coordinamento provinciale e allora sarà direttamente la nostra classe dirigente a decidere su quali scelte compiere. Una su tutte la possibile uscita dalla stessa Assemblea. Troppi appelli sono caduti nel vuoto senza alcun rispetto. E’ ora di staccare la spina se le cose non cambiano”.
‘Wi Fi libera tutti’, il PdL: “Il Comune si adoperi perchè sbarchi anche sul territorio”
Ultimo aggiornamento martedì, 8 novembre 2011 09:14 Scritto da pelisabetta martedì, 8 novembre 2011 09:14
Interrogazione del capogruppo in consiglio Lucia Masini. “Il progetto prevede l’installazione di apparati per l’accesso gratuito ad internet e la creazione di una rete metropolitana federata”
Il capogruppo del PDL di Certaldo in consiglio comunale, Lucia Masini, ha presentato un’interrogazione scritta in Comune per sapere se l’amministrazione ha aderito o intende aderire al progetto “Wifi libera tutti”.
“Questo progetto,- spiega Masini- è stato promosso dalle tre Province toscane di Firenze, Prato e Pistoia, e prevede l’installazione di apparati per l’accesso gratuito ad Internet e la creazione di una rete metropolitana federata, alla quale potranno connettersi anche altre reti pubbliche e private. Proprio lunedì scorso 24 ottobre si è svolta a Firenze la presentazione della rete federata di accessi liberi denominata “Free Italia WIFI”.
Con “WIFI Liberi Tutti” è possibile navigare con accesso gratuito alla Rete da luoghi pubblici, piazze, biblioteche e luoghi di ritrovo del nostro territorio, condividendo così informazioni e notizie liberamente ed in sicurezza.
Spero che il Comune di Certaldo si adoperi affinchè questo progetto, che scatena l’entusiasmo dei ragazzi ed è utile per tutti, sbarchi anche da noi a Certaldo”.
Mozione del Pdl sulle dimissioni dei rappresentanti sicurezza delle Coop di Sesto e Scandicci
Ultimo aggiornamento martedì, 8 novembre 2011 09:08 Scritto da pelisabetta martedì, 8 novembre 2011 09:08
I consiglieri provinciali di Palazzo Medici Riccardi: “Avviare massiccia campagna di promozione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro”
Dimissioni dei rappresentanti per la sicurezza presso l’Unicoop di Sesto Fiorentino e Scandicci per mancanza di rispetto delle norme sulla sicurezza, a seguito della morte di un lavoratore: “Un’altra vita è possibile?”, chiede il consigliere provinciale del Pdl Filippo Ciampolini insieme a Samuele Baldini, Piergiuseppe Massai, Manola Aiazzi e Leonardo Comucci, con una mozione che sarà sottoposta all’approvazione del Consiglio provinciale per chiedere alla Provincia una massiccia campagna di promozione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Ecco il testo della mozione
“I SOTTOSCRITTI CONSIGLIERI PROVINCIALI
Avuto notizia dalla stampa che i rappresentanti per la sicurezza dei lavoratori, denominati RLS, dei magazzini Unicoop di Sesto Fiorentino e Scandicci, si sono dimessi perché nei magazzini della COOP non vengono rispettate le norme sulla sicurezza, nonostante che un lavoratore Coop, lo scorso Luglio, sia morto sul posto di lavoro;
Ricordato infatti che la vittima, operario alla Coop di Scandicci, era alla guida di un muletto quando è andato a sbattere violentemente contro una scaffalatura ed è morto sul colpo per le lesioni subite a seguito dell’urto contro il violento mezzo;
rilevato inoltre che i Rappresentanti per la Sicurezza dei Lavoratori dei magazzini Unicoop di Sesto Fiorentino e Scandicci motivano le loro dimissioni perché nei magazzini Unicoop non vengono rispettate le norme sulla sicurezza quali:
mancanza di una procedura scritta per il corretto svolgimento dell’attività lavorativa;
vie di fuga insufficienti;
pavimento non adatto alle caratteristiche dei mezzi in circolazione e dei prodotti stoccati;
necessità di maggiori investimenti sulla sicurezza;
preso atto che le dimissioni dei delegati alla sicurezza dei magazzini Unicoop confermano quanto da tempo denunciato, vale a dire una permanente situazione di pericolo all’interno delle infrastrutture attribuibile alle inosservanze legislative in materia di prevenzione e di sicurezza;
evidenziato che, riguardo alla perenne situazione di illegalità all’interno dei magazzini Unicoop, era intervenuto recentemente anche il legale della famiglia dell’operaio deceduto sul posto di lavoro, il quale ha dichiarato che già prima dell’incidente aveva presentato un esposto in procura, per conto di una quindicina di lavoratori, sulla carenza di sicurezza nei magazzini della Coop;
considerato che la Unicoop rappresenta in Toscana la realtà cooperativa economica fondamentale, il cui Presidente del Consiglio di Sorveglianza ha presentato nei mesi scorsi un libro-intervista intitolato “Un’ altra vita è possibile” con sottotitolo “quando i valori dell’uomo condizionano le leggi del profitto”, dove si elogiano i valori dell’esperienza COOP in Toscana, presentandola come un modello da proporre non solo per risolvere la crisi economica ma anche per avere una società più giusta e civile;
rilevato invece che gli episodi di incidenti sul lavoro avvenuti negli ultimi tempi alle sedi Coop, soprattutto nei luoghi dove gli operai sono impegnati nei lavori manuali o con macchinari adibiti a carico/scarico, in presenza di scaffalature o altri ingombri, evidenziano mancanza di rispetto delle fondamentali norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro provocando anche la morte di un operaio, in totale contrasto con quanto viene sostenuto nel libro- intervista del Presidente del Consiglio di Sorveglianza della Unicoop, come sopra richiamato;
per quanto sopra esposto,
IMPEGNANO LA GIUNTA PROVINCIALE
- a relazionare al Consiglio Provinciale sulle motivazioni che hanno spinto i rappresentanti della RLS dei magazzini Unicoop di Sesto Fiorentino e Scandicci a dimettersi, anche a seguito della morte di un lavoratore avvenuta lo scorso Luglio;
- a farsi promotrice, anche attraverso il competente Assessorato al Lavoro, di una serrata campagna di informazione e prevenzione riguardo gli incidenti sul posto di lavoro, coinvolgendo sia le associazioni di rappresentanza dei datori di lavoro, sia di quelli dei lavoratori, per ogni comparto e categoria, da diffondere presso tutte le sedi di lavoro presenti nella provincia di Firenze, in nome del rispetto delle norme per la sicurezza dei lavoratori e dei datori di lavoro.
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