Ritardi acquedotto nel Piangrande, Ciampolini (PdL): “Subito gli allacciamenti gratuiti”
Ultimo aggiornamento mercoledì, 28 settembre 2011 09:14 Scritto da pelisabetta mercoledì, 28 settembre 2011 09:14
Il consigliere provinciale del Popolo delle Libertà ricorda che “nonostante i privati abbiano investito ingenti somme ancora non sono stati raggiunti i traguardi prefissati”
Dopo l’aggiornamento sullo stato di avanzamento dei lavori per l’acquedotto del Piangrande, il consigliere provinciale del PdL Filippo Ciampolini interviene sulla questione, così come aveva fatto in passato
“E’ scandaloso che i cittadini del Pian Grande soffrano ancora oggi la mancanza di un acquedotto funzionante!!
“Abbiano il coraggio di affermare che hanno sbagliato i calcoli e che non c’era sufficiente spinta in quella zona per portare l’acqua da monte a valle.
Imputare la colpa ai privati è vergognoso in quanto Acque spa sa bene che può attraversare la proprietà dei privati, i quali hanno sottoscritto impegni precisi e versato cospicue somme in cambio di niente.
La scandaloso comportamento tenuto in questa vicenda dal Comune di Certaldo e da Acque spa – prosegue Ciampolini – dimostra che questi Enti hanno trattato i cittadini del Pian Grande come cittadini di serie B, perseguendo un unico principio, prima la borsa e poi il bene primario, cioè l’acqua.
Da anni i residenti del Pian Grande hanno versato somme ingenti e ancora non hanno il servizio idrico; di fronte a questa vergogna i nostri amministratori e Acque Spa, che sono chiamati a servire la cittadinanza e non viceversa, dovrebbero chiedere scusa ai cittadini.
E’ un comportamento arrogante e inaccettabile, conclude il Consigliere Provinciale Ciampolini, che potrebbe essere corretto solamente nell’offrire gli allacciamenti gratuiti a chi ha anticipato da anni importanti somme per un servizio che ancora si fa attendere.
La soluzione da me auspicata, oltre ad essere operativa e risolutiva, varrebbe molto più di mille scuse infondate e inaccettabili, da respingere senza mezzi termini ai mittenti.”
Filippo Ciampolini, consigliere provinciale del Popolo delle Libertà
Nascosti, Baldini e Ciampolini: “Sicuri che il Circondario sia un modello da esportare?”
Ultimo aggiornamento mercoledì, 21 settembre 2011 08:28 Scritto da pelisabetta mercoledì, 21 settembre 2011 08:28
I consiglieri regionale e provinciali: “Non è democratico, non dà riscontri tangibili sul territorio delle proprie competenze”. E poi citano lo studio del Comune di Empoli non assegnato ad ASEV
La riforma istituzionale è al centro del dibattito politico locale, a seguito dell’approvazione del disegno di legge sull’abolizione delle province, su cui è intervenuta anche il Vice Presidente della Provincia di Firenze Laura Cantini.
“Nella sua intervista il Vice Presidente Laura Cantini elogia il Circondario ‘come modello che ha funzionato bene e pronto da esportare’: domanderai alla stessa in cosa ha funzionato bene e dove si potrebbe ‘rivendere’ questo modello”, ribatte il Consigliere Regionale del Pdl Nicola Nascosti, insieme ai Consiglieri Provinciali Baldini e Ciampolini.
“Dopo aver letto le affermazioni del Vice Presidente Cantini, ci sono subito venute in mente alcune criticità sul ‘modello Circondario’; prima di tutto non è un modello rappresentativo democratico perché i suoi organi non sono elettivi, per cui i Sindaci di tutti i Comuni del Circondario dispongono in piena arbitrarietà sulle decisioni da assumere, senza nessun controllo da parte dell’opposizione, senza nessun vincolo per il Patto di Stabilità, da ciò ne consegue che il Circondario rappresenta una fonte non accertata di risorse finanziarie attinte dalle tasche dei cittadini che gli amministratori di zona utilizzano non si sa per fare cosa, perché non c’è riscontro tangibile sul territorio di ciò che fa il Circondario.
Sulla sicurezza, ad esempio, il Circondario è assente e silente; pensiamo agli ultimi episodi di violenza accaduti in pieno centro a Castelfiorentino, dove le strade centrali sono buie o poco illuminate, e nonostante la preoccupazione dei cittadini per la violenza dilagante nella cittadina, il Sindaco Occhipinti, che al Circondario ha la delega proprio sulla sicurezza, non ha ancora convocato un tavolo su questo tema,come va chiedendo insistentemente da giorni l’opposizione.
Citiamo ancora un esempio sull’inutilità del Circondario prendendo spunto dall’incarico che il Sindaco di Empoli Cappelli ha assegnato ad un’azienda di marketing privata per istituire un osservatorio socio economico al fine di seguire meglio le dinamiche produttive e lavorative a Empoli. Ci domandiamo il motivo per cui si ricorra all’assegnazione di un incarico di questo tipo quando, all’interno dell’Agenzia Formativa dell’Empolese Valdelsa (di cui tutti i nostri Comuni sono soci) esiste già un qualificato Osservatorio Socio Economico che ha, tra le sue finalità, l’azione di monitoraggio riguardanti le imprese manifatturiere del Circondario di Empoli, oltre ad avere l’obiettivo ambizioso di costruire uno strumento d’indagine assai articolato e puntuale sulla piccola e media impresa di questo territorio.
E’ l’Osservatorio sulle tariffe che fine ha fatto? Nei comuni del Circondario i prezzi di mensa e trasporto scolastico, ad esempio, sono palesemente differenziati con una disparità di trattamento per i bambini e le loro famiglie, che viola ogni principio d’uguaglianza dei diritti.
E la manutenzione della rete stradale, come viene gestita? A Fucecchio la Provinciale Romana Lucchese sulla quale solo ora, in ritardo di anni rispetto alle richieste dei cittadini, è stato vietato il traffico pesante, è in condizioni a dir poco da Terzo Mondo. mentre la vecchia SR 436 non è da meno e le spallette del ponte sull’Arno a San Pierino hanno vistose crepe e crollano (come quella sul lato est della riva sinistra) nell’indifferenza più assoluta.
Dubitiamo anche che il ‘modello Circondario’ possa essere esportato nell’ efficiente Cina popolare, dove il PIL cresce a livelli esponenziali da quando il sistema economico, da modello socialista, si è convertito al sistema del libero mercato, talmente libero che basta guardare a quello che sta succedendo nella nostra zona, dove le aziende gestite dai cinesi operano nei limiti della legalità, senza rispetto delle regole fiscali, previdenziali e delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, come dimostrano gli episodi riportati di recente sulla stampa locale.
A tale proposito il Pdl in Provincia ha proposto una mozione in cui chiede al Presidente della Provincia di costituire un tavolo di coordinamento e confronto sinergico con l’Osservatorio Socio Economico del Circondario Empolese Valdelsa, che possa costituire uno strumento utile a monitorare il fenomeno delle aziende cinesi che stanno migrando da Prato ad Empoli, portandosi dietro comportamenti e abitudini di totale assenza di rispetto delle regole, che devono essere invece immediatamente modificati”.
Fonte: Popolo della Libertà Certaldo
Filippo Ciampolini: “Sull’abolizione della legge Calderoli il PD eviti di parlare di dignità e sia più coerente”
Ultimo aggiornamento mercoledì, 21 settembre 2011 08:27 Scritto da pelisabetta mercoledì, 21 settembre 2011 08:27
Il consigliere provinciale del PdL replica a Brenda Barnini: “Pensi ai suoi consiglieri che hanno approvano quel testo all’unanimità”
In questi giorni è in atto la raccolta firme per indire il referendum sull’abolizione dell’attuale legge elettorale, la cosiddetta “Legge Calderoli”, soprannominata anche “Legge Porcellum”, basata sul sistema elettorale maggioritario e caratterizzata dall’assenza delle preferenze.
“Il Pd si sta dando un gran da fare per abolire la legge elettorale statale-interviene il Consigliere Provinciale del PDL Filippo Ciampolini,- tanto che anche il Segretario della Federazione Empolese Valdelsa, Brenda Barnini, ha fatto propria questa battaglia invitando i cittadini del Circondario a firmare la proposta di referendum per l’abolizione della legge Porcellum.
Vorrei ricordare brevemente che la legge elettorale nazionale soprannominata “Porcellum” è stata votata dal Parlamento a Dicembre 2005 e ricalca la legge elettorale toscana, votata dalla Regione Toscana nel 2004, per quanto riguarda il sistema delle liste bloccate (i candidati scelti dalle segreterie dei partiti), l’abolizione delle preferenze e lo soglia di sbarramento al 4% per le liste, soglia che è stato aspramente criticata proprio a sinistra.
A riprova di queste analogie tra legge Porcellum- o legge Calderoli- e legge elettorale toscana, basta andare su Internet e cliccare su tutti i motori di ricerca che, nello spiegare il funzionamento della legge Calderoli, si aiutano richiamando l’attuale legge elettorale toscana.
Ora, una volta ricordato ciò, va anche detto che sicuramente non esiste ad oggi un sistema elettorale “perfetto”, ma esistono sistemi di elezione “perfettibili”, i cui difetti emergono necessariamente dopo la loro utilizzazione e su cui si può intervenire, in concomitanza con i diversi momenti storici e politici, proprio come dimostra la storia del nostro paese.
L’aspetto che più mi impressiona non è tanto correggere qualcosa che con il tempo risponde solo parzialmente alle esigenze del Paese, ma l’atteggiamento ipocrita della sinistra di attaccare una propria “invenzione” scaricando la colpa al Governo che, in fatto di sistema elettorale, ha preso esempio proprio dalla stessa Toscana.
Poiché il Segretario Barnini si propone di “ridare dignità alla politica” con la battaglia contro la legge Calderoli, per onestà intellettuale e proprio in nome della democrazia- quella rappresentativa, quella vera – consiglierei al Segretario Barnini di iniziare parlando proprio con i suoi consiglieri regionali di riferimento, con quelli che hanno approvato all’unanimità questa legge, e anche con quelli immediatamente successivi che ne hanno usufruito…
Anche i rappresentanti del centro destra hanno dato parere favorevole, è una legge che presenta alcuni aspetti criticabili, ma proprio per serietà noi evitiamo di fare tavoli, tavolini e tavoletti per non prendere in giro gli elettori”.
Fonte: Gruppo Popolo della Libertà – Provincia di Firenze
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