Il Popolo delle Libertà nel Circondario è ormai una realtà
Ultimo aggiornamento sabato, 2 agosto 2008 12:55 Scritto da Laura Pratesi martedì, 15 luglio 2008 03:39
11/07/2008 – 18:49
Martedì sera la riunione, adesso una conferenza stampa congiunta dei quadri e degli eletti del Popolo della Libertà dell’Empolese-Valdelsa. C’erano davvero tutti per presentare il percorso della coalizione composta da Forza Italia e da Alleanza Nazionale e per puntare il dito verso alcune scelte dei governi locali delle amministrazioni comunali.
Dalla consulenza esterna che il Circondario ha appaltato per conoscere la situazione socio-economica del territorio, al dibattito in corsa sulla ‘città metropolitana’, fino alla costruzione del partito e del programma in vista delle prossime elezioni amministrative.
Hanno fatto gli onori di casa i due coordinatori dell’Empolese Valdelsa, Filippo Ciampolini per FI e Paolo Baroncelli per AN. Presenti anche Samuele Baldini (Coordinatore provinciale di Forza Italia), Nicola Nascosti (Presidente provinciale AN), Roberto Fruet (Coordinatore del Circondario dei Popolari Liberali del Pdl) , Federico Pavese (Capogruppo al Cirondario di An), Andrea Parri (consigliere comunale di FI a Vinci).
Tutti insieme per sostenere anche nell’Empolese Valdelsa il progetto Popolo della Libertà che alle ultime elezioni politiche ha sbaragliato la concorrenza.
FILIPPO CIAMPOLINI
“Il governo locale delle attuali amministrazioni è simile a quello di un curatore fallimentare – ha detto Filippo Ciampolini – un fallimento per la nostra comunità. L’ultima novità è la consulenza esterna a una ditta con l’obiettivo di capire la reale condizione del nostro Circondario. A mio avviso questo è la certificazione di un elettroencefalogramma piatto della politica a livello locale. C’è una carenza di progettazione e un’arroganza preoccupante. Per questo esprimiamo tutto il nostro disappunto”.
PAOLO BARONCELLI
Paolo Baroncelli ha comunicato una novità per le denominazioni dei gruppi consiliari di An, presenti a Empoli, Fucecchio e al Circondario: “Si chiameranno AN verso il PdL, un piccolo grande cambiamento in vista delle prossime elezioni”.
SAMUELE BALDINI
Il coordinatore provinciale Samuele Baldini di FI ha spiegato che quello di martedì scorso nell’Empolese è solo uno dei tanti incontri che lui insieme agli esponenti di AN stanno facendo nell’area: “E’ iniziata una nuova fase costituente, ci stiamo inserendo nel percorso già avviato a livello nazionale. Naturalmente guardando con maggiore attenzione agli interessi e agli argomenti locali. In primavera votiamo in tutti i comuni e per questo dobbiamo realizzare un programma base per poi adattarlo alle singole esigenze. Il gruppo dirigente si riunirà molto spesso per una programmazione permanente e per poi scendere nelle piazze e nelle città come abbiamo già fatto con i gazebo. In molti, fra i cittadini, si stanno accorgendo che la sinistra è fuori dal mondo. A livello nazionale il dibattito sul riassetto delle autonomie locali è avviato, qui invece si pensa di essere su un altro pianeta. Qui si governa abdicando al ruolo delle istituzioni, si guarda solo al proprio orticello. Mi riferisco anch’io a questa scandalosa iniziativa della consulenza esterna da quasi 70mila euro per conoscere la situazione reale di un ente a 10 anni dalla sua nascita. Mi auguro che sia solo una parentesi negativa. Noi siamo per una rivisitazione delle autonomie locali, soprattutto se da questa deriva un risparmio per il cittadino”.
NICOLA NASCOSTI
L’attenzione del presidente provinciale di An si concentra “su una grande occasione che sta perdendo il Circondario. Si sta dibattendo in questi giorni sulla ‘Città Metropolitana’, siamo coinvolti anche noi, oltre ovviamente a Firenze e a Prato. Voglio ricordare che chi sta dentro questo grande contenitore non rischia nulla, ma se ne sta fuori il pericolo è quello di vedere una città come Empoli finire in provincia di Pisa. Sto esagerando? Non direi se pensiamo che quelli di Prato hanno subito reagito all’idea di essere inglobati da Firenze. Da parte del presidente del Circondario che fa parte anche dell’Anci non ho sentito alcun commento. Se si vuol difendere il Circondario ora è il momento. Mi pare che questa situazione evidenzi un’assenza di capacità politica. Ci rendiamo conto o no che si va verso la fine del Circondario?
Il Circondario deve dire la sua perché ha le ore contate. Fossimo noi al governo convocheremo subito i consigli comunali per dare una risposta unitario. In questo momento di assenza di una risposta politica la Pdl è completamente unita. Da parte del Partito Democratico non ho sentito neanche una battuta. Ricordiamo che loro hanno un deputato, Alberto Fluvi, uno dei padroni nobili, dei fondatori del Circondario in Parlamento e non ha detto niente, così come i due consiglieri regionali Vittorio Bugli e Diego Ciulli, o i 4 consigliere provinciali. Nemmeno una parola sulla questione città metropolitana”.
ROBERTO FRUET
“Da tempo denunciamo la mancanza di una linea politica razionale da parte della sinistra – attacca Roberto Fruet dei Popolari Liberali – e la loro prepotenza che si testimonia negli undici sindaci monocolore che governano ricevendo ordini dall’altro e senza pensare alle problematiche reali del territorio. Non solo al Circondario abbiamo da anni sempre lo stesso direttore. Non voglio giudicare il suo operato, ma credo che non esista che in un ente alla direzione ci sia la stessa persona da un decennio. E poi sulla consulenza che hanno fatto per conoscere la realtà socio economica, con una spesa di quasi 140 milioni di vecchie lire. Direi che una bella conferenza congiunta con tutte le categoria e gli industriali avrebbe fotografato al meglio la situazione”.
FEDERICO PAVESE
Il consigliere comunale di An a Montelupo e Capogruppo al Circondario aggiunge un particolare alla polemica, un’altra consulenza esterna che l’ente di piazza della Vittoria avrebbe appaltato: “Stiamo per fare un’interrogazione su una consulenza che il Circondario ha avviato per inventariare i mobili. Sì, avete capito i mobili, le poltrone, gli armadi, ecc. Quando ci sono decine di impiegati della provincia e dello stesso Circondario. Su questa situazione, ripeto, chiederemo una risposta. Inoltre mentre si spende 70mila euro per la consulenza di cui si parlava prima non si sente più parlare dell’Osservatorio sulla qualità dei servizi pubblici su cui in assemblea abbiamo votato all’unanimità due anni fa”.
Anche Pavese anticipa la notizia che il gruppo consiliare cambierà nome a Montelupo è diventato Popolo della Libertà.
ANDREA PARRI
Parola anche ad Andrea Parri che faceva parte dell’assemblea del Circondario prima dell’abbandono volontario: “Il cittadino si deve liberare dei costi inutili di un carrozzone come il Circondario. Personalmente credo che tre livelli di autonomie locali come il Governo, la Regione e i Comuni siano sufficienti per amministrare. Per quanto riguarda il nuovo assetto della nostra coalizione siamo tutti molto soddisfatti di poter iniziare una programmazione unitaria in vista delle elezioni”.